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Spotify, guerra alle versioni crackate

12 marzo 2018 Commenta

Spotify blocca le app pirata. La reazione degli utenti e gli aggiornamenti sulla vicenda.

SpotifyCon una azione decisa Spotify ha bloccato le applicazioni “pirata” che consentivano l’utilizzo della versione Premium del servizio senza alcun abbonamento. L’azienda si era già attivata da tempo, riuscendo ad identificare i responsabili della creazione di queste app che rendevano possibile l’utilizzo del servizio senza pagare la quota mensile di €9.99.

Pur conoscendo da tempo questa realtà Spotify non aveva mai reagito, ignorando le versioni pirata. Le cose però sono cambiate alcuni giorni fa, quando gli utilizzatori dell’app pirata si sono visti arrivare una mail che segnalava l’attività anomala in relazione all’uso di Spotify.

Il contenuto della mail inviata è molto chiaro: “un’attività fuori dal comune nell’app che stai usando, cosi l’abbiamo disabilitata. Ma non preoccuparti: il tuo account Spotify è al sicuro!”. Nel messaggio l’utente veniva anche avvisato che: “spotify rileverà ancora un uso improprio e non autorizzato dell’applicazione provvederà alla sospensione o alla rimozione dell’account. Tutti avvisati!”.

Il blocco dell’app pirata non è piaciuto a molti utenti che hanno preferito nel corso del tempo  fruire illegalmente del servizio senza pagare i 9.99€ mensili. Questi utenti, hanno riversato il loro disappunto sul Web. Negli scorsi giorni in rete si sono susseguite tutte una serie di lamentele, post ironici, talvolta aggressivi diretti contro la società.

Il blocco delle app pirata ha spinto alcuni a lasciare feedback negativi sulla valutazione dell’app ufficiale. Spotify, che dal canto suo offre anche un accesso free, ha ignorato le illegittime proteste degli utenti.

Molti di questi non si sono ancora arresi, e sono alla ricerca di altre alternative pirata.

Scritto da Michele Bellotti

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