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Ice Bucket Challenge: la beneficenza al tempo dei Social

1 Settembre 2014 Commenta

La sfida dell’Ice Bucket Challenge è diventata virale. Raccolta fondi da record grazie al ruolo dei Social Network

ice bucket challengeDifficile non averne sentito parlare almeno una volta. Ai telegiornali, negli show televisivi, sui giornali, su Youtube e anche sui profili Facebook dei nostri amici non si parla d’altro. L’Ice Bucket Challenge, (sfida del secchio d’acqua ghiacciato) ha raggiunto davvero tutto il mondo. 

Lo scopo di questa iniziativa è quello di raccogliere fondi per la ricerca contro una terribile malattia la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). La sfida dimostratasi sin da subito virale prevedeva la possibilità di sfidare a propria volta altre tre persone. Il video della secchiata doveva poi essere caricato su un Social Network. Il ruolo giocato dai Social è stato di primo piano, e forse è proprio in questo che va ricercato il successo dell’iniziativa.

Il duplice obiettivo restava comunque quello della raccolta fondi e della sensibilizzazione verso questa malattia. L’Ice Bucket Challenge ha interessato centinaia e centinaia di persone, dalle star del cinema, ai campioni sportivi, passando per esponenti politici fino ad arrivare a semplici sconosciuti.

Da circa una settimana l’iniziativa ha preso piede anche in Italia e sono già stati raccolti 800 mila euro a favore dell’Aisla, società italiana che si occupa della ricerca sulla malattia. Si prevede che di questo passo entro la fine di settembre si possa raggiungere il milione di euro. In America la cifra raccolta è arrivata a quota 95 milioni di dollari. 

Non sono mancate le polemiche di alcuni, ma in questo articolo non intendiamo menzionarle, in quanto riteniamo che l’obiettivo prefissato dagli ideatori di questa iniziativa sia stato raggiunto. D’altra parte se così non fosse stato il focus di questo mese avrebbe avuto un altro argomento.

I Social Network troppo spesso al centro di polemiche e notizie di cronaca nera diventano per una volta veicolo di iniziative lodevoli. La beneficenza nel 2014 passa dal Social, che sia questa la nuova tendenza per il futuro? E’ ancora presto per dirlo, ma sia che passi dal Web o che avvenga in modo tradizionale non va mai dimenticato che un piccolo atto di generosità  può davvero aiutare chi sta vivendo un dramma.

Scritto da Michele Bellotti

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