Crisi delle memorie, il secondo trimestre è negativo per gli smartphone
Crisi delle memorie, il peso è sugli smartphone con spedizioni in calo del 7% e un aumento nei costi. Ecco i dati aggiornati.

Il mercato degli smartphone sta rallentando proprio mentre il costo dei dispositivi continua a salire. Nel secondo trimestre del 2026 le spedizioni globali sono diminuite del 7% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 3% se confrontate con i primi tre mesi dell’anno. È uno dei principali segnali emersi dall’ultimo rapporto FDM CCS Insight.
A complicare il quadro ci sono i costi dell’hardware. Il prezzo medio degli smartphone è aumentato del 13% nel secondo trimestre del 2026 rispetto al trimestre precedente e, secondo le stime riportate nel rapporto, dovrebbe continuare a crescere anche nella seconda metà dell’anno. La crisi delle memorie sta quindi incidendo su un mercato già sotto pressione.
Le prospettive per i prossimi mesi non sono particolarmente favorevoli. FDM prevede infatti che il 2026 possa chiudersi con una contrazione del 12% nelle spedizioni globali di smartphone. Il secondo semestre dovrebbe essere quindi più difficile del primo.
Non tutti i segmenti, però, stanno seguendo la stessa direzione. Il mercato dell’usato mantiene una dinamica positiva. FDM stima per il 2026 una crescita del 9% rispetto all’anno precedente.
Anche la risposta dei diversi mercati non è uniforme. L’Europa ha registrato una flessione nell’ordine di una cifra percentuale, mentre i Paesi emergenti risultano più esposti agli effetti degli aumenti di prezzo, anche per la maggiore sensibilità dei consumatori al costo dei dispositivi.
La crisi delle memorie diventa così uno dei fattori che stanno modificando le dinamiche del settore. Per chi deve cambiare smartphone, il mercato dell’usato può rappresentare un’alternativa più accessibile, mentre i produttori si trovano a gestire contemporaneamente costi più elevati e una domanda in calo.
Scritto da Michele Bellotti











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