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Gemini di Google cresce ancora

20 Gennaio 2026 Commenta

Gemini di Google, la crescita è confermata. A farne le spese sono le altre intelligenze artificiali.

Il mercato dei servizi di intelligenza artificiale sta cambiando ritmo. Dopo mesi di dominio quasi assoluto di ChatGPT il traffico web racconta una storia diversa. A fotografare la situazione è un nuovo report di Similarweb che mette in evidenza l’avanzata di Gemini di Google, sempre più centrale nelle abitudini degli utenti.

Un anno fa il panorama era sbilanciato. ChatGPT concentrava oltre l’87% del traffico legato ai servizi IA. Oggi quella quota è scesa al 68%. La perdita è netta e coincide con la crescita costante di Gemini di Google, che nello stesso periodo è passata da una presenza marginale al 18,2%. Un salto che non può essere ignorato e che segna un cambio di equilibrio nel settore.

Il dato più interessante non è solo numerico. Gemini di Google beneficia di una strategia diversa rispetto ai concorrenti. L’integrazione profonda con il motore di ricerca, Gmail, Documenti e Android ha reso l’IA parte del flusso quotidiano di milioni di persone. Questo approccio ha trasformato l’uso dell’assistente in un’estensione naturale dei servizi già esistenti.

Dietro ai due leader la distanza è evidente. DeepSeek si ferma sotto il 4% mentre Grok supera di poco il 2%. Altri nomi noti come Claude, Copilot e Perplexity restano stabili ma senza segnali di crescita rilevanti. Il risultato è un mercato che tende a polarizzarsi.

OpenAI non resta ferma. L’azienda sta lavorando su nuovi modelli e valuta forme di monetizzazione basate sulla pubblicità per sostenere ChatGPT. Tuttavia la pressione esercitata da Gemini di Google continua ad aumentare. Il vantaggio competitivo non è solo tecnico ma anche distributivo. Essere già ovunque fa la differenza.

Se il trend attuale proseguirà nei prossimi mesi non è escluso che ChatGPT possa avvicinarsi alla soglia del 50%. A quel punto il settore potrebbe trasformarsi in un duopolio di fatto. Gemini di Google da un lato e ChatGPT dall’altro. Gli altri servizi rischiano di restare soluzioni di nicchia.

Il traffico web diventa quindi un indicatore chiave per capire chi guiderà davvero il futuro dell’IA. Oggi Gemini di Google sembra avere trovato la spinta giusta. La sfida è aperta e il margine di crescita resta ampio.

Scritto da Michele Bellotti

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