Home » E-Gov & Privacy

Smartphone a scuola, prosegue la crociata

29 Dicembre 2025 Commenta

Smartphone a scuola, il divieto prende sempre più piede. Ecco dove entrerà in vigore.

Il dibattito sullo smartphone a scuola sta cambiando volto in molte parti del mondo e il Cile è l’ultimo Paese a spingere verso una svolta netta. Il parlamento ha approvato una legge che blocca l’uso dei telefoni in tutte le scuole. Il divieto coprirà l’intero percorso scolastico, dalle primarie alle secondarie. L’entrata in vigore è prevista per marzo 2026. Manca solo la firma del presidente Gabriel Boric, che ha già espresso il suo sostegno.

Il ministro dell’Istruzione Nicolas Cataldo ha spiegato che la diffusione dei telefoni tra gli studenti non è più sostenibile. Secondo lui, la presenza costante di uno smartphone a scuola riduce la capacità di concentrazione e limita la partecipazione. Molti insegnanti raccontano la stessa cosa. Anche i genitori, da anni, chiedono un cambiamento perché notano difficoltà di attenzione e minore coinvolgimento nelle attività in classe.

La legge non lascia spazio alle interpretazioni. Gli studenti non potranno portare il telefono in aula. Sono previste poche eccezioni: emergenze reali, bisogni educativi certificati o condizioni mediche che richiedono il supporto di uno smartphone a scuola per controlli specifici.

Il Cile non rappresenta un caso isolato. Secondo i dati citati dal parlamento, quasi il 40% dei sistemi educativi nel mondo ha introdotto limiti all’uso dei telefoni. Una percentuale in crescita rispetto al precedente anno. Paesi come Francia, Paesi Bassi, Corea del Sud, Brasile e Finlandia hanno già scelto misure simili. Anche in Italia si è iniziato a guardare allo smartphone a scuola con meno tolleranza, soprattutto quando interferisce con l’attività in classe.

L’obiettivo è chiaro. Le istituzioni provano a ridurre l’esposizione continua ai social e a tutto ciò che spinge i ragazzi a distrarsi. Lo smartphone a scuola viene visto come un ostacolo allo sviluppo sociale e emotivo. Eliminare il telefono durante le lezioni vuole creare un ambiente più sereno e aiutare gli studenti a tornare in relazione diretta con compagni e docenti. È un tentativo di riportare l’attenzione sul contatto umano, su attività reali e sull’apprendimento senza schermi.

Il Cile punta quindi a ristabilire equilibrio tra tecnologia e vita scolastica. Se la scelta funzionerà, potrebbe influenzare altri Paesi che stanno valutando nuove regole sullo smartphone a scuola.

Scritto da Michele Bellotti

Commenta!

Aggiungi qui sotto il tuo commento. E' possibile iscriversi al feed rss dei commenti.

Sono permessi i seguenti tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>