La nuova versione di Siri non convince.
Cresce il malcontento in casa Apple per la nuova versione di Siri. Ecco cosa sappiamo.

Mentre Apple festeggia le ottime vendite degli iPhone 17, l’attenzione si sposta sulla nuova versione di Siri, prevista per la prossima primavera insieme all’aggiornamento iOS 26.4. Il progetto, però, starebbe attraversando una fase delicata. Il team che lavora all’assistente vocale ha perso il proprio responsabile e potrebbe presto vedere altre uscite, segno di un clima di incertezza interna.
La nuova versione di Siri dovrebbe rappresentare un punto di svolta per l’intelligenza artificiale di Apple. Dopo anni di aggiornamenti minori, l’azienda punta ora a un salto qualitativo importante, aprendo per la prima volta alla collaborazione con modelli di IA di terze parti. Secondo diverse fonti, Cupertino avrebbe avviato contatti anche con Google, con l’obiettivo di integrare alcune delle tecnologie alla base di Gemini per rendere Siri più conversazionale e capace di comprendere meglio il contesto delle richieste.
Nonostante le ambizioni, all’interno del team di sviluppo crescono i dubbi sulla reale efficacia del progetto. Alcuni ingegneri avrebbero espresso preoccupazione per la mancanza di una direzione chiara e per i limiti tecnici incontrati durante i test. Il risultato potrebbe essere un ritardo nel rilascio della nuova versione di Siri, che Apple avrebbe inizialmente previsto per marzo 2026 ma che potrebbe slittare ai mesi successivi.
Nel frattempo, l’azienda starebbe cercando un nuovo manager per la divisione AI, incaricato di coordinare la prossima fase di sviluppo. Il suo compito sarà assicurare che la nuova versione di Siri non solo regga il confronto con Google Assistant e ChatGPT, ma riesca anche a integrarsi senza problemi nell’ecosistema Apple, mantenendo la priorità assoluta sulla privacy degli utenti.
Nonostante le difficoltà interne, l’attesa resta alta. Gli utenti si aspettano che la nuova versione di Siri introduca finalmente funzioni più intelligenti e naturali, in linea con la rivoluzione AI che sta cambiando l’intero settore tecnologico. I prossimi mesi saranno decisivi per capire se Apple riuscirà davvero a trasformare il suo storico assistente vocale in qualcosa di all’altezza delle aspettative.
Scritto da Michele Bellotti











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