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Sony, multata in Francia

27 Dicembre 2023 Commenta

Sony multata in Francia per il controller di PS4. Ecco le motivazioni.

L’Autorità per la Concorrenza francese ha inflitto a Sony una multa di 13,5 milioni di euro a seguito di un’indagine sulla condotta della casa giapponese nel settore dei controller per PlayStation 4, protrattasi per oltre quattro anni. L’indagine è stata innescata dalla denuncia di Subsonic, un produttore francese di controller, che ha accusato Sony di praticare un abuso di posizione dominante.

La conclusione dell’indagine ha evidenziato due pratiche illegali adottate da Sony a partire dal novembre 2015. La prima riguarda l’uso di “contromisure tecniche presumibilmente implementate per contrastare la contraffazione“, che hanno interferito con il corretto funzionamento dei controller di terze parti non autorizzati durante gli aggiornamenti del sistema operativo della console, portandoli a disconnettersi regolarmente.

L’Autorità, pur riconoscendo la legittimità di combattere la contraffazione, ha ritenuto che le misure adottate da Sony siano state sproporzionate, colpendo in modo indiscriminato tutti i controller privi di licenza.

In secondo luogo, l’indagine ha rilevato opacità nella politica di licenza di Sony, che ha impedito a diverse società rivali di commercializzare controller compatibili con PS4 di aderire al programma di partnership OLP (Official Licensed Product). Questo programma rappresentava l’unico modo per ottenere una licenza ufficiale e identificativi unici.

L’Autorità ha accusato Sony di rifiutarsi di comunicare i criteri di accesso al programma OLP, applicando un’eccessiva discrezionalità e costringendo i produttori di terze parti a rischiare la disconnessione dei loro controller o abbandonare il mercato.

La multa di 13,5 milioni di euro è stata giustificata dall’Autorità in quanto ritenuta una sanzione proporzionata alle pratiche anticoncorrenziali di Sony, causando danni d’immagine e rallentando l’espansione delle società di terze parti coinvolte nel settore.

Scritto da Michele Bellotti

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