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Airbnb, chiarita la vicenda con il fisco italiano

18 Dicembre 2023 Commenta

Raggiunto l’accordo tra Airbnb e il fisco italiano. Ecco una sintesi dell’intera vicenda.

Airbnb ha raggiunto un accordo con l’Agenzia delle Entrate, mettendo fine al contenzioso sorto in seguito al sequestro di 779 milioni di euro dello scorso mese. La piattaforma di affitti brevi ha concordato di versare 576 milioni di euro al fisco italiano, risolvendo la disputa relativa agli anni 2017-2021. La somma comprende 353 milioni per ritenute non versate, 174 milioni di sanzioni amministrative e 49 milioni di interessi.

L’accordo non ha previsto sconti, e Airbnb ha accettato di pagare l’importo richiesto. La cifra iniziale contestata è stata depurata dai contribuenti che non erano tenuti al pagamento delle ritenute, come gli host con partita IVA, coloro con più di 4 appartamenti considerati professionali, e chi fornisce servizi particolari. Airbnb ha dichiarato che non cercherà di recuperare le ritenute dagli host per quel periodo.

La piattaforma si è impegnata a fungere da sostituto di imposta, come richiesto dalla legge di Bilancio 2024. Airbnb ha accolto positivamente questa normativa, preparandosi ad attuare un meccanismo di trattenuta e versamento delle imposte sui redditi degli host. Inoltre, sta lavorando per conformarsi a DAC7, la normativa europea sulla trasmissione dei dati fiscali da parte delle piattaforme digitali, informando gli host italiani dei cambiamenti in arrivo.

La compagnia ha dichiarato di essere in un “confronto costruttivo” con le autorità italiane per il periodo 2022-2023, confermando l’importanza del mercato italiano per Airbnb. L’accordo consente di concentrarsi sulla collaborazione riguardo alle tasse, alle regole per le locazioni brevi e al turismo sostenibile, a beneficio di host e ospiti.

Airbnb ha ribadito l’impegno verso il successo delle nuove regole, rendendo più facile ai centri storici come Venezia e Firenze comprendere e regolamentare l’ospitalità turistica. L’azienda è determinata a continuare la cooperazione con le autorità italiane per assicurare la conformità alle normative vigenti.

Scritto da Michele Bellotti

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