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Ecosistema chiuso? L’Unione Europea pronta a dare battaglia.

2 Ottobre 2023 Commenta

L’Unione Europea contro l’ecosistema chiuso di Apple. Nuova battaglia all’orizzonte. Ecco cosa sappiamo.

La scorsa settimana, il commissario europeo per il mercato interno, Thierry Breton, ha avuto un incontro con il CEO di Apple, Tim Cook, durante il quale ha sollecitato l’azienda a favorire una maggiore concorrenza nei propri dispositivi. Questo incontro si è svolto in un momento in cui Apple è al centro dell’attenzione a causa delle nuove normative introdotte dal Digital Markets Act (DMA) dell’Unione Europea, il quale mira a contrastare le pratiche anticoncorrenziali delle grandi aziende tecnologiche. In quanto uno dei “guardiani” designati del mercato digitale nell’Unione Europea, Apple dovrà attenersi alle regole che garantiranno agli utenti maggiori libertà nel poter installare applicazioni da store di terze parti e utilizzare servizi concorrenti.

Il commissario Breton ha dichiarato chiaramente che Apple non può più mantenere il suo “giardino recintato” chiuso alla concorrenza. Ha sottolineato che i consumatori dovrebbero avere la possibilità di scegliere servizi alternativi, come portafogli digitali, browser e app store diversi da quelli di Apple, direttamente sui loro dispositivi iPhone. Breton ha respinto le argomentazioni a lungo sostenute da Apple, secondo cui il suo ecosistema chiuso è necessario per garantire la sicurezza e la privacy degli utenti.

Il DMA rappresenta solo l’ultima iniziativa intrapresa dalle autorità di regolamentazione dell’Unione Europea per aprire l’ecosistema strettamente controllato di hardware e software di Apple. All’inizio di questo mese, Apple è stata costretta ad adottare il caricabatterie USB-C dopo anni di resistenza agli sforzi dell’UE per introdurre uno standard di ricarica universale.

Apple protegge in modo rigoroso il suo ecosistema chiuso, che integra strettamente l’hardware con i propri servizi e applicazioni. Questa integrazione consente ad Apple di trarre profitti considerevoli dalle commissioni applicate agli sviluppatori di applicazioni e ai servizi di abbonamento. L’apertura dell’iPhone ad app store alternativi potrebbe mettere in pericolo una fonte di guadagno fondamentale per il gigante tecnologico. Tuttavia, secondo i regolatori, Apple sta sfruttando in modo improprio il proprio controllo su iOS e sull’App Store per sopprimere la concorrenza. L’Unione Europea è decisa a offrire ai consumatori maggiori opzioni, anche se ciò comporta una riduzione dei ricavi derivanti dai servizi Apple.

Scritto da Michele Bellotti

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