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Zoom le modifiche ai termini di utilizzo non convincono

22 Agosto 2023 Commenta

Zoom ha aggiornato i termini di utilizzo. Ecco quali sono le novità.

Nel marzo del 2023, Zoom ha apportato modifiche ai suoi termini di utilizzo del servizio, un evento che non è affatto inusuale. Spesso, queste modifiche passano inosservate e vengono accettate senza grande considerazione, date le lunghe e complesse spiegazioni che utilizzano un linguaggio burocratico.

Fortunatamente, ci sono persone che si prendono il compito di analizzare attentamente queste novità, come nel caso del sito Stackdiary. Recentemente, è emerso un particolare piuttosto rilevante: a causa della formulazione dei nuovi termini, Zoom si riserva il diritto di utilizzare, modificare, distribuire e condividere i dati degli utenti senza richiedere ulteriori autorizzazioni. Questo fatto potrebbe avere implicazioni significative.

La formula esatta tratta dal documento recita: “Accetti che Zoom raccolga e possa raccogliere Dati Generati dal Servizio basati su Contenuti del Cliente e sull’uso dei Servizi e del Software…“. In parole semplici, attraverso questa disposizione, qualsiasi informazione scambiata attraverso Zoom può essere sfruttata dall’azienda. E questo non è l’unico passaggio che sottolinea tale concetto, poiché un’altra sezione ribadisce ulteriormente l’idea.

Tutto ciò solleva diverse preoccupazioni. Ad esempio, se una conversazione avviene su Zoom, i dettagli di quell’incontro potrebbero essere utilizzati a discrezione dell’azienda. Questo solleva una serie di interrogativi sulle ragioni di questa scelta. La risposta sembra essere legata all’introduzione di funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, come Zoom IQ Meeting Summary e Zoom IQ Team Chat Compose. Per implementare tali funzioni, l’azienda richiede il consenso degli utenti, ma la formulazione dei nuovi termini di utilizzo sembra indicare che coloro che aderiscono cedono di fatto l’accesso alle proprie informazioni private a Zoom.

Questa situazione potrebbe sollevare domande su quale sia il livello di controllo e privacy che gli utenti possono effettivamente mantenere attraverso il servizio Zoom. Sebbene le funzionalità basate sull’intelligenza artificiale possano offrire vantaggi, è fondamentale che gli utenti siano consapevoli delle implicazioni che tali decisioni possono comportare sulla loro privacy e sulla confidenzialità delle loro comunicazioni.

Scritto da Michele Bellotti

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