Home » Aziende & Business

Google vs Aptoide, la sentenza

24 ottobre 2018 Commenta

Una recente sentenza pronunciata dalla corte portoghese vede Aptoide vincitore contro Google. Ecco tutti i dettagli.

Aptoide

La battaglia legale tra Google e Aptoide dura ormai da diverso tempo. Questa dura guerra sembra destinata a continuare. In Portogallo l’azienda europea ha avuto un verdetto favorevole dal tribunale, che ha condannato l’azione di Google  contro Aptoide. Il Colosso di Mountain View aveva cercato di eliminare l’app dal mercato. La sentenza ribalta questa scelta, imponendo a Google di eliminare Aptoide dalla lista di malware del programma Play Protect. Questo programma si occupa di analizzare vari dispositivi cercando applicazioni potenzialmente pericolose per gli utenti e malevole.

L’applicazione pur disponibile per il download mostrava, una volta lanciata su un dispositivo Android un messaggio di allarme. Il messaggio dichiarava che l’applicazione era un malware e ne suggeriva l’ immediata disinstallazione come forma di protezione per il cliente. Sono stati riferiti alcuni casi in cui lo stesso Google prendeva l’iniziativa disinstallando direttamente l’applicazione senza nemmeno il consenso da parte dell’utente.

Questa vittoria in Portogallo è quindi estremamente importante per Aptoide che intende avvalersene per modificare la sua posizione nei confronti di Google in ben 82 Paesi. Le politiche aggressive di Google avrebbero causato all’azienda europea la perdita di numerosi  utenti negli ultimi 60 giorni, secondo un report fornito da PocketNow. Ricordiamo che Aptoide vanta circa 2 milioni di utenti unici attivi.

La sconfitta legale rappresenta per Google un’ulteriore perdita in Europa, dove ha già dovuto affrontare un’altra sentenza avversa, questa volta dall’Antitrust riguardante i suoi servizi preinstallati. I servizi terzi come Aptoide rappresentano una valida alternativa ai servizi made in Google, e il decadimento dell’obbligo potrebbe aprire ad una maggiore concorrenza nel mondo Android.

 

Scritto da Michele Bellotti

Commenta!

Aggiungi qui sotto il tuo commento. E' possibile iscriversi al feed rss dei commenti.

Sono permessi i seguenti tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>