Home » Aziende & Business

Produzione di iPhone negli USA, veramente possibile?

21 Dicembre 2016 Commenta

È possibile spostare la produzione di iPhone negli USA? Ecco una valutazione realistica di come le cose potrebbero cambiare.

produzione di iPhoneDonald Trump, il nuovo Presidente degli Sati Uniti d’America ha espresso sin da subito la sua chiara idea sulla produzione di prodotti all’interno degli USA. Secondo il presidente le aziende americane dovrebbero impegnarsi per riportare la produzione dei loro prodotti all’interno degli USA. Per rendere più convincente la sua proposta Trump ha parlato anche di consistenti sgravi fiscali. Questa presa di posizione di Donald Trump sembra interessare da vicino anche Apple.

La società di Cupertino aveva già valutato una tale opzione chiedendo a Foxconn di effettuare una valutazione per determinare l’effettiva possibilità di trasferire la produzione negli USA, spostandola così da Cina e Brasile.

Secondo le stima fornite la produzione di iPhone negli Stati Uniti d’America costerebbe ad Apple 40$ in più rispetto a quanto speso in Cina. Questa differenza andrebbe ad incidere sul prezzo finale di vendita che aumenterebbe del 5%.

Se Apple decidesse di utilizzare componenti prodotti direttamente negli USA il prezzo aumenterebbe ulteriormente. L’aumento sul prezzo finale di ogni singolo dispositivo sarebbe di almeno 100$.

Un’altra problematica riguarderebbe l’assenza di personale specializzato. Questo tipo di personale abbondantemente presente in Cina risulta carente negli Stati Uniti.

Tenendo conto di tutti questi fattori un cambio nella produzione di iPhone e altri prodotti Apple sembra non solo poco probabile ma anche di difficile attuazione. Per il momento la produzione resterà all’interno dei sette stabilimenti Apple situati in Cina e Brasile. Resta da vedere se eventuali disposizioni future prese dal neo Presidente degli Stati Uniti d’America saranno in grado di spingere la società di Cupertino a optare per un cambiamento.

Scritto da Michele Bellotti

Commenta!

Aggiungi qui sotto il tuo commento. E' possibile iscriversi al feed rss dei commenti.

Sono permessi i seguenti tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>