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La BPI Come La RIAA. Obbligo Di Comunicare Nomi Di Utenti Di File-Sharing

15 Ottobre 2004 Commenta

LONDON, UK. La associazione BPI (British Phonographic Industry) ha ottenuto da una corte inglese il diritto di conoscere i nomi di 28 presunti utenti di programmi per file-sharing.

Gli Internet Service Provider colpiti da questa ordinanza hanno quattordici giorni di tempo per svelare le identita’ dei navigatori, altrimenti la BPI chiedera’ proprio a loro i danni per le violazioni di materiale protetto compiute in rete.
Secondo una recente indagine, si stima che solo il 15 per cento degli utenti di file-sharing sia responsabile per il 75 per cento del fenomeno globale del music downloading illegale.

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