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Codice civile – Delle persone e della famiglia XIII

Titolo XIII: Degli alimenti

Art. 433 Persone obbligate
All’obbligo di prestare gli alimenti sono tenuti, nell’ordine:
il coniuge;
i figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi, anche naturali;
i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali; gli adottanti;
i generi e le nuore;
il suocero e la suocera;
i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali.

Art. 434 Cessazione dell’obbligo tra affini
L’obbligazione alimentare del suocero e della suocera e quella del genero e della nuora cessano:
quando la persona che ha diritto agli alimenti è passata a nuove nozze;
quando il coniuge, da cui deriva l’affinità, e i figli nati dalla sua unione con l’altro coniuge e i loro discendenti sono morti.

Art. 435 (abrogato)

Art. 436 Obbligo tra adottante e adottato
L’adottante deve (301) gli alimenti al figlio adottivo con precedenza sui genitori legittimi o naturali di lui.

Art. 437 Obbligo del donatario
Il donatario (769 e seguenti) è tenuto, con precedenza su ogni altro obbligato, a prestare gli alimenti al donante, a meno che si tratti di donazione fatta in riguardo di un matrimonio o di una donazione rimuneratoria (770. 785).

Art. 438 Misura degli alimenti
Gli alimenti possono essere chiesti solo da chi versa in istato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento.
Essi devono essere assegnati in proporzione del bisogno di chi li domanda e delle condizioni economiche di chi deve somministrarli. Non devono tuttavia superare quanto sia necessario per la vita dell’alimentando (660, 1881), avuto però riguardo alla sua posizione sociale.
Il donatario non è tenuto oltre il valore della donazione tuttora esistente nel suo patrimonio.

Art. 439 Misura degli alimenti tra fratelli e sorelle
Tra fratelli e sorelle gli alimenti sono dovuti nella misura dello stretto necessario.
Possono comprendere anche le spese per l’educazione e l’istruzione se si tratta di minore.

Art. 440 Cessazione, riduzione e aumento
Se dopo l’assegnazione degli alimenti mutano le condizioni economiche di chi li somministra o di chi li riceve, l’autorità giudiziaria provvede per la cessazione, la riduzione o l’aumento, secondo le circostanze. Gli alimenti possono pure essere ridotti per la condotta disordinata o riprovevole dell’alimentato.
Se, dopo assegnati gli alimenti, consta che uno degli obbligati di grado anteriore è in condizione di poterli somministrare, l’autorità giudiziaria non può liberare l’obbligato di grado posteriore se non quando abbia imposto all’obbligato di grado anteriore di somministrare gli alimenti.

Art. 441 Concorso di obbligati
Se più persone sono obbligate nello stesso grado alla prestazione degli alimenti, tutte devono concorrere alla prestazione stessa, ciascuna in proporzione delle proprie condizioni economiche.
Se le persone chiamate in grado anteriore alla prestazione non sono in condizioni di sopportare l’onere in tutto o in parte, l’obbligazione stessa è posta in tutto o in parte a carico delle persone chiamate in grado posteriore.
Se gli obbligati non sono concordi sulla misura, sulla distribuzione e sul modo di somministrazione degli alimenti, provvede l’autorità giudiziaria secondo le circostanze.

Art. 442 Concorso di aventi diritto
Quando o più persone hanno diritto agli alimenti nei confronti di un medesimo obbligato, e questi non è in grado di provvedere ai bisogni di ciascuna di esse, l’autorità giudiziaria dà i provvedimenti opportuni, tenendo conto della prossimità della parentela e dei rispettivi bisogni, e anche della possibilità che taluno degli aventi diritto abbia di conseguire gli alimenti da obbligati di grado ulteriore.

Art. 443 Modo di somministrazione degli alimenti
Chi deve somministrare gli alimenti ha la scelta di adempiere questa obbligazione o mediante un assegno alimentare corrisposto in periodi anticipati (2948), o accogliendo e mantenendo nella propria casa colui che vi ha diritto.
L’autorità giudiziaria può però, secondo le circostanze, determinare il modo di somministrazione.
In caso di urgente necessità, l’autorità giudiziaria può altresì porre temporaneamente l’obbligazione degli alimenti a carico di uno solo tra quelli che vi sono obbligati, salvo il regresso verso gli altri.

Art. 444 Adempimento della prestazione alimentare
L’assegno alimentare prestato secondo le modalità stabilite non può essere nuovamente richiesto, qualunque uso l’alimentando ne abbia fatto.

Art. 445 Decorrenza degli alimenti
Gli alimenti sono dovuti dal giorno della domanda giudiziale o dal giorno della costituzione in mora dell’obbligato (1219), quando questa costituzione sia entro sei mesi seguita dalla domanda giudiziale (2948).

Art. 446 Assegno provvisorio
Finché non sono determinati definitivamente il modo e la misura degli alimenti, il pretore o presi dente del tribunale può, sentita l’altra parte, ordinare un assegno in via provvisoria ponendolo, nel caso di concorso di più obbligati, a carico anche di uno solo di essi, salvo il regresso verso gli altri.

Art. 447 Inammissibilità di cessione e di compensazione
Il credito alimentare non può essere ceduto (1260, 2751).
L’obbligo agli alimenti non può opporre all’altra parte la compensazione, neppure quando si tratta di prestazioni arretrate.

Art. 448 Cessazione per morte dell’obbligato
L’obbligo degli alimenti cessa con la morte dell’obbligato, anche se questi li ha somministrati in esecuzione di sentenza (50, 63).

41 Commenti »

  • Francesco De Rita said:

    Mia suocera ,93 anni, invalida con accompagn. e’ in casa di riposo RSA ed ha un ISEE di 12000 e. Il suo stato di famiglia e’ solo lei
    ( vedova ). Io e mia moglie ( sua unica figlia )siamo residenti in altra regione. Ho chiesto al comune di residenza di mia suocera di integrare la retta RSA ( molto elevata ).
    Il comune nega questa integrazione , avvalendosi dell’art.433 del cod.civ. e ignorando quello che dice lo sportello disabili della regione Lombardia, che asserisce che l’integrazione e’ dovuta secondo una tabella ISEE del comune ,e solo degli eventuali redditi del nucleo familiare accertato dallo stato di famiglia.
    Come giudicate questa situazione ?
    Grazie e saluti, Francesco

  • filomena said:

    VORREI SAPERE SE è POSSIBILE CHE UNA SORELLA CHE è MAGGIORENNE
    SENZA GENITORI, POSSA RICHIEDERE ALLE ALTRE SORELLE TRAMITE UN AVVOCATO IL SOSTEGNO ECONOMICO , PERCHE AFFERMA DI ESSERE INVALIDA E CHE NON RIESCE AD ANDARE AVANTI NON POTENDO LAVORARE.

  • franco said:

    ho assistito i miei genitori non autosufficenti per diversi anni,loro vivevano a casa loro con le badanti io provvedevo a tutti i problemi quotidiani che sorgevano:la spesa alimentare, visite mediche, medicine, rocoveri in ospedale e spesso al pronto soccorso anche di notte,visite quotidiane anche solo per fargli compagnia , seguire i problemi della casa e tutte le pratiche burocratiche .
    tutte le spese sostenute con i loro soldi.
    alla loro morte è stato tutto diviso in parti uguali tra gli eredi.
    vorrei sapere se da parte digli altri eredi che se ne sono sempre fregati mi spetta una ricompensa per quello che io ho fatto, io ero sempre reperibile perchè a ogni piccolo problema giustamente le badanti mi telefonavo anche per sostituirle quando nei loro cambi di turno c’era qualche buco.
    vi ringrazio della eventuale risposta

  • Angelo said:

    Mia madre vedova ha la reversibilità del marito e l’accompagnamento, si trova in casa di riposo perchè a suo tempo l’ufficio Ass. Sociali ha fatto pressione perchè fosse messa lì in quanto non autosufficiente io unico figlio abitante in altra regione ed altro comune ormai da 30 anni pago con la sua pensione 750 euro di retta e la differenza sino ad oggi la meteva il comune per arrivare alla somma totale di 1.100 euro di retta, la mamma ne riceve di pensione euro 1.250 circa ora che il comune si rifiuta di integrare la retta a lei rimarranno solo 150 euro per le cose pensonali, io non la posso aiutare perchè di redditto basso non faccio parte del suo nucleo familiare da 30 anni non sono di quella regione, puo’ il comune non dare l’integrazione? Cordialità Angelo

  • Massimo said:

    Ho un genitore di 85 anni che è in una casa RSA in provincia di Como.
    Io con 2 sorelle integriamo la retta della RSA e partecipiamo ad eventuali spesucce del genitore, sempre equamente.
    Equamente ci facciamo carico di andare a prenderlo nei week-end e durante i ponti delle cosi dette feste consacrate (pasqua, natale, ecc).
    Volevo chiedervi se c’è una possibilità legale di chiedere ufficialmente alla mia 3^ sorella di partecipare attivamente sia alle spese sostenute (con eventuali arretrati delle rette non versate) e ancora + importante di provvedere come facciamo noi alla vita sociale del proprio padre avendone cura anch’essa come ne abbiamo cura noi.
    In attesa, cordialità e buone festività natalizie.

  • marco said:

    Ho un reddito ISEE di 59’00 euro annuo con nucleo famigliare di 3 persone ho fatto domanda al comune di residenza per avere un assegno di sostentamento e mi hanno chiesto di fargli avere anche i certificati ISEE dei famigliari più stretti che loro rifiutano di darci perchè non ci parliamo da 25 anni perchè ci odiano dicendoci di fare pure i nostri passi che loro non ci sosterranno mai. Cosa succederà se loro si rifiutano di aiutarci? avremmo lo stesso aiuto dal comune? oppure come andranno a finire le cose? Grazie infinite.

  • nulea said:

    Vorrei porre un quesito, nell’anno 1987 mi sono sposato con una donna divorziata che aveva di una figlia di 9 anni invalida al 100% avuta durante il precedente matrimonio. Durante il matrimonio abbiamo avuto un figlio che attulamente vive con me, nell’anno 1993 l’ex moglie presentava istanza presso il tribunale dei minori di adozione in casi particolari art . 44, pertanto predetta ragazza veniva dato in aggiunta al suo anche il mio cognome. Nell’anno 1994 l’ex moglie presentava domanda di separazione consensuale in effetti mio figlio veniva a vivere con me e sua figlia rimaneva con la mamma. Nel 1999 ottenevamo il divorzio le condizioni rimanevano le stesse entrambi economicamente autosuffucenti quindi provvedavamo a mantenere ognuno il proprio figlio. Dopo circa due anni sapendo che io mi dovevo sposare l’ex presentava domanda di ricorso di divorzio chiedendo gli alimenti per sia per lei che per la propria figlia, il tribunale stabiliva il mantenimento solo per sua figlia, mentre per mio figlio provvedevo solo ed esclusivamente io. Adesso la figlia della ex ha 33 anni sempre invalida al 100% percecisce sempre la pensione di invalidità e di accompagnamento e da circa due anni risulta ricoverata permanentemente presso una struttura pubblica. CHIEDO se io devo sempre continuare a corrispondere il mantenimento e se vi e’ qualche possibilità di recedere da predetta adozione in quanto non sono mai riuscito ad instaurare un rapporto affettivo con predetta ragazza.
    Grazie

  • Livio said:

    Salve!
    Sn da + di 2 anni disoccupato, sposato cn un figlio minore, avendo superato l’età di 43 anni e nn potendo trovare lavoro, attualmente gli unici ammortizzatori sociali sn mamma e papà pur vivendo in case separate.
    Vi pongo il seg. quesito:in caso di decesso cronologicamente parlando dei genitori e perdurando il mio stato di disoccupazione, la Legge al riguardo gli alimenti cosa dice?? ed eventualm. quali parenti interverrebbero per il sostegno dovuto?
    grazie per la risposta ke mi vorrete dare!!

  • sebastiano said:

    salve vorrei sapere se una donna di anni 63 vedova (mia mamma)si sposa con matrimonio civile con un uomo di anni 63 tutte due in pensione puo percepire degli aretrati di due anni? se si chi li da e in quanto tempo?

  • Francesco said:

    salve vorrei sapere se mia suocera (45 Anni) separata da mio suocero (50 anni) e gia in mantenimento da lui, lei possa chiedere il mantenimento a mia moglie avendo un marito disoccupato.
    in piu mia suocera a un figlio che vive con lei e lavora, il mantenimento è vero che deve essere dato dal figlio che vive con lei e no dalla figlia che è sposata?
    grazie

  • Davide said:

    L’Assurdo.
    Io ho un padre di 86 anni che sono disposto a tenere con
    la mia famiglia nella mia casa di campagna dove vivo abitualmente.
    Lui però vuole abitare da solo in un piccolo appartamenbto in città
    a Modena e farsi aiutare da una badante perchè dice che vuole stare
    vicino alla figlia che abita nella stessa zona della sua.
    Siccome con i soldi della sua seppur buona pensione non riesce a fare
    fronte a tutte le spese mi ha chiesto dei soldi.
    Allora mi dico io: ma se sono disposto a prenderti in casa con me
    con la tua stanza ed il tuo bagno perchè devo tirare fuori dei soldi
    dalle mie tasche, dal mio reddito famigliare perchè lui viole stare
    in città ?
    E se volesse stare a Monte Carlo ?
    Cosa dice la legge in merito ?
    Per quello che ho imparato in merito la legge dice che i figli
    devono provvedere ai genitori se questi ne hanno bisogno e mio
    padre non ne ha bisogno perchè chi lo prende c’è, è lui
    che rifiuta l’aiuto e senza nessun motivo logico.

  • marco said:

    mio padre di 86 anni è da poco rimasto vedovo con una pensione di € 720 al mese ma ne percepisce solo € 565 avendo chiesto un prestito di non so quanto e quando e fino a quando. io provvedo al pagamento dell’affitto dei miei genitori di € 650/mese da 6 anni oltre ad integrare con denaro contante ad ogni richiesta.
    i miei genitori erano proprietari di tre immobili a Milano che si sono venduti, a mia insaputa, circa 10 anni fa e hanno sperperato tutto il ricavato. attualmente mio padre è residente a Rapallo dal 2004 e gli è stato diagnosticato un principio di Alzeimer, è stato nominato un amministratore di sostegno dal tribunale di Chiavari su richiesta dei servizi sociali del comune di rapallo, sconsigliandomi di assumere io l’incarico e facendo nominare un avvocato in contatto con gli stessi servizi. ora questo amministratore di sostegno vuole far ricoverare mio padre coattivamente, i servizi sociali vedendo il mio certificato isee di 2 anni fa hanno negato il contributo al ricovero. nel certificato isee sono state calcolate anche le due proprietà immobiliari di mia moglie acquistate antecedentemente al matrimonio e che non producono reddito (1° casa + comodato) mia moglie non ha redditi. l’amm. di sostegno minaccia di farci causa per obbligarci a pagare + di € 2000/mese per il ricovero coatto.
    ho due figli maggiorenni di primo letto attualmente studenti, di 28 e 29 anni, e sò per certo che rivestono ruoli in numerose società materne. possono aggredire le proprietà di mia moglie??
    come possiamo difenderci??
    sono una partita iva già da 8 mesi senza reddito, mi stò indebitando anche per pagare l’affitto di mio padre.
    grazie

  • ALESSANDRA said:

    IO HO UNA DOMANDA:MA CHI VERTE IN BISOGNO CHE SIGNIFICA?il mio caso è dei miei suoceri,che non percepiscono pensione in quanto rifiutatagli,dicono che non posso lavorare e che stanno male e pretendono soldi da mio marito che è il figlio.Ma se ad una persona gli è stata rifiutata la pensione evidentemente è in grado di lavorare…..sono giovani ancora hanno 50 anni e nn hanno malattie invalidanti secondo la legge che nn posono lavorare…..e poi un altra cosa,ma se mio marito ha un reddito e da quel reddito deve togliere l’affitto e il mantenimento per la nostra bambina ma chi ci obbliga nel mantenerli?cn quali mezzi?

  • lucia said:

    SONO 10 ANNI CHE NON HO MAI CHIESTO A MIO MARITO LA RIVALUTAZIONE ISTAT DELL’ASSEGNO DI MANTENIMENTO. POSSO CHIEDERGLIELO ORA? IL MIO DIRITTO SI E’ PRESCRITTO ??

  • Paolo Barni said:

    ho una cugina da parte di mio padre rimasta sola e con parenti solo cugini, desidererei sapere se gli stessi sono abbligati a concorrere al mantenimento della quota necessaria per poter far fronte alle spese di ricovero presso una casa di cura, avendo la stessa una pensione inferiore alla quota stessa.
    Ringrazio e cordialmente saluto.

  • Antonio gallone said:

    Salve mi trovo in un disagio e possibile che non o nessun diritto o a nessun sussidio del comune sono vedovo o tre figlie sono disoccupato x problemi che o avuto x accudire mia moglie o perso il lavoro non o più nulla come reddito vorrei capire x che non o diritto a nulla se ce qualcuno che mi possa aiutare ad avere un mio diritto e che devo fare x averli

  • doriana said:

    Buon giorno ho una sorella disoccupata da parecchio tempo viveva in appartamento da sola attualmente vive con un nostro parente dal momento che non era grado di pagare l’affitto io lavoro e sto comprando una casa insieme a mio marito e verrà intestata a me volevo sapere se per legge mia sorella ha il diritto di pretendere gli alimenti da me e di venire a vivere nella mia casa. Ringrazio per la vostra disponibilità saluti

  • Maria antonietta said:

    Maria antonietta:
    ho assistito i miei genitori non autosufficenti per diversi anni,loro vivevano a casa loro con le badanti io provvedevo a tutti i problemi quotidiani che sorgevano:la spesa alimentare, visite mediche, medicine, rocoveri in ospedale e spesso al pronto soccorso anche di notte,visite quotidiane anche solo per fargli compagnia , seguire i problemi della casa e tutte le pratiche burocratiche .
    tutte le spese sostenute con i loro soldi.
    alla loro morte è stato tutto diviso in parti uguali tra gli eredi.
    vorrei sapere se da parte digli altri eredi che se ne sono sempre fregati mi spetta una ricompensa per quello che io ho fatto, io ero sempre reperibile perchè a ogni piccolo problema giustamente le badanti mi telefonavo anche per sostituirle quando nei loro cambi di turno c’era qualche buco.
    vi ringrazio della eventuale risposta
    .

  • anna said:

    io sono momentanemente nei casini sono in disoccupazione,mi scade a dicembre vivo sola ho affitto da pagare allora vado da mia madre a mangiare,ho anke una figlia che momentanemente sta dalla nonna paterna perche’ nonn posso mantenerla per adesso,insomma la mia famiglia mi ha rovinata facendomi affittare una casa con lavoro a tempo dterminato che va e viene,mia sorella convive con mia madre e mi manda messaggi sul cell kuando sa che mia madre mi aiita un po’ dicendo che sono una rompi coglioni,io ho fatto la fame il mese di luglio non avendo cosa mangiare ho venduto la makkina per riempire il frigo!! ora so senza soldi chiedo aiuto a mia madre mi madre si lamenta e mia sorella mi minaccia per il cell oltre che mi ha messo mia figlia contro,io la pazienza non la perdo andro’ a parlare con assisteti sociali ,mia sorella poi e’ la tipca perfettina solo perche’ lavora a tempo indeterminato e fs kul poko di spesa a mia madre pensa di comandare lei,anche a mia figlia gli comora le cose e io sto a guardare subendo umiliazioni e cattiverie ,mesi fa ho anche scoperto che si fuma gli spinelli e l’ho detto a mia madre,ma nulla e’ cambiato anzi e’ peggiorato,poi tra 18 giorni devo farmi anke una visita dal dermatologo per una lesione nodulare al braccio insomma loro devono aiutarmi non kiedo kissa’ che cosa un minimo almeno oltretutto mia madre ha preso anke soldi che hann venduto una casa eredita’ e a me non hann detto nulla l’ho saputo tramite parenti, salve grazie di cuore anna da torino

  • Sarah said:

    Anna, hai tutta la mia comprensione. A volte si hanno famiglie cattive, è troppo brutto per essere vero, ma bisogna avere aiuto da altri. Soffro anche io dello stesso problema. Un abbraccio

  • Massimiliano said:

    Salve mio padre 87 anni a bisogno di una casa perchè versa in una situazione indigente siamo 4 fratelli di cui 1 non vuole partecipare all’integrazione della casa di cura, cosi nessuno prende l’iniziativa per portarcelo perchè chi lo porta a paura di accollarsi tutte le spese come dobbiamo procedere grazie.

  • anna said:

    Buongiorno,il 5 agosto2011 mia madrte ha avuto un ictus cerebrale di entità importante, tant’è vero ke ad oggi nonostante la fisioterapia, nè cammina e nè muove il braccio sx. Dal dicembre 2011 e stata trasferita presso diverse strutture private(ricoveri),e in una di esse vi risiede ancora oggi. la retta mensile da pagare è esosa, 1.930 €. Premetto ke mia madre ha due fratelli ke economicamente stanno bene. Io invece sono disoccupata e oltre a provvedere a me stessa, devo mantenermi una casa, mangiare, ecc… Vorrei sapere se i miei zii sono obbligati ad aiutarmi a pagare la retta mensile di mia madre. Aggiungo inoltre ke fino ad oggi sono riuscita a pagare la retta mensile, solo xkè mia madre quando lavorava si era messa dei soldi da parte, ma ormai non ce ne sono più.Un abbraccio.Anna.

  • anna said:

    vorrei sapere se i figli di un uomo che si è risposato hanno l’obbligo di accudimento nei confronti della nuova moglie visto che il padre è morto da diversi anni

  • Sara said:

    Buonasera,
    solo per chiederVi un’informazione che riguarda una mia cara amica. La mia amica si trova in separazione dei beni (tt a suo nome), la suocera è separata ma non divorziata con altri figli oltre al marito, percepisce un assegno sociale, pensione di invalidità ed è proprietaria di una casa.
    Un figlio ha richiesto l’accompagnamento.
    La mia amica è tenuta a provvedere alla suocera (anche in caso di ricovero ecc)?
    Ringrazio Cordiali saluti

  • bruna said:

    buongiorno, mio cognato (uno dei fratelli di mio marito) si è licenziato per non pagare gli alimenti alla sua ex moglie e ai 3 figli. ha convissuto per 5 anni con la mamma approfittando della pensione e prosciugandole il conto corrente e arrivamdo al punto di vendere alcuni oggetti d’oro della mamma. premetto che per un intero anno abbiamo dovuto provvedere a pagare l’affitto. Mia suocera è deceduta un mese fa. Ora lui è senza vitto e alloggio. Noi ci siamo dovuti accollare le spese del funerale e del loculo poichè non era rimasto nulla sul conto. Ora lui pretende un aiuto economico dai suoi fratelli. abbiamo obblighi nei suoi confronti
    Ringrazio anticipatamente per la risposta
    Cordiali saluti

  • massimiliano said:

    Salve,volevo un suggerimento.Ho mia mamma di 86 anni che vive con me nella casa di campagna, è ancora autosufficente, ma mia sorella che vive sopra la stessa casa con entrata diversa, può permettersi di lavarsi le mani, uscendo sempre e non lasciandomi molo tempo libero per me che la devo guardare, in quanto mia madre ha la fobia di rimanere sola?
    ciao a tutti Massimiliano

  • giuseppe said:

    Salve, sono un genitore separato e verso 700,00 euro mensili come alimenti per due figlie. AInizialmente, dal 2003, versare l’importo inviando un vaglia postale, successivamente, da quasi un anno, effettuo un bonifico bancario. Avrei bisogno di sapere di chi sono a carico le spese per l’invio del denaro e, se fosse possibile, avere anche il riferimento normativo che regola questo ( il carico delle spese di invio).

  • giuseppe said:

    sono figlio di coeredi con conto in rosso in banca,
    sono obbligato al mantenimento di una zia che ha dei beni in comproprietà anche con me ?
    ha pensione integratra al minimo, non sposata , ha oltre 80 anni e ha cjiesto una badante.

    sono obbligato a concorrere alle spese da lei sostenute ?

    esistono anche fratelli e sorelle viventi che economicamente stanno bene

  • giuseppe said:

    sono figlio di coeredi con conto in rosso in banca,
    sono obbligato al mantenimento di una zia che ha dei beni in comproprietà anche con me (terreni e fabbricati di cui prendiamo degli affitti che vengono divisi fra noi lei compresa)?
    Dimenticavo ha l’usufrutto sulla casa dove abita,(mentre i fratelli, le sorelle e noi nipoti la nuda proprietà) ma nessuno degli eredi ha opposto opposizione al testamento a suo tempo pubblicato otre 40 anni fa.
    ha pensione integratra al minimo, non sposata , ha oltre 80 anni e ha chiesto una badante.
    sono obbligato a concorrere alle spese da lei sostenute ?
    esistono anche fratelli e sorelle viventi che economicamente stanno bene.

  • Gianpietro said:

    Mia nonna ricoverata presso una struttura per non autosufficienti il figlio pagava la differenza adesso non potendo più affrontare questa spesa può obbligare la sorella a partecipare.?

  • Rigraziamo Sempre said:

    Ringraziamo sempre lo stato che non aiuta i suoi sovrani il popolo sovrano mantiene a sue spese 933 di Camera è Senato con € 20.000,00 al mese ognuno di essi e chi a fatto sacrifici e lavorato 40 anni e dire poco gli da una pensione da fame vi sembra giusto!Senza nessun sostegno ai più bisognosi e poi si parla tanto di Civiltà ma quale la loro? W Roma e i suoi Magna Magna! Sempre gli stessi Ringraziamoli tutti alle prossime Votazioni mi raccomando!.

  • manuela said:

    buona sera,mi chiamo Manuela sono vedova e la mamma di mio marito causa un arresto cardiaco poi risolto è diventata non autosufficiente è allettata e per ora ancora in ospedale,ma tra quindi gg la dimettono,percepisce 1.100 di pensione e non può più stare da sola,io non posso accudirla ho un corso per reintegrami al lavoro e lavoro quando agenzia mi chiama,ed ho pensione di 1.000 euro reversibile ed il mutuo casa da pagare,ho un figlio che abita con me perchè non riesce a pagarsi un affitto percepisce 1.200 euro di stipendio ed ha 2 prestiti e gli rimane poco o niente per vivere….vorrei sapere se qualcuno mi può suggerire come posso fare,considerando che mia suocera ha dei cugini di sangue benestanti,ed io e mio figlio non riusciamo ad aiutarla nè per una eventuale badante nè per ricovero rsa,grazie Manuela

  • monica said said:

    Buonasera domanda:io è mio marito siamo proprietari di un immobile con due appartamenti di cui uno dato in affitto con regolare contratto 4piu 4 ora la sorella di mio marito sfrattata da casa all asta dice di poter mandare via il mio inquilino e venire ad abitare lei visto che non lavora e non ha casa come funziona siamo obbligati ?

  • claudia said:

    buonasera vorrei esporli il mio grande problema fin da piccola sono stata messa in un istituto (collegio) da l’eta di 5 anni dall’assistente sociale a l’eta di 17 anni ho conosciuto un ragazzo il mio attuale marito viviamo bene. il problema e sorto circa 2 anni fa i miei genitori vivevano in una casa popolare l’anno lasciata per andare a vivere con mio fratello li e successo che mio padre e morto per una malattia e mia madre a discusso con mio fratello. ora vive in una casa in affitto mia sorella mi ha chiesto di aiutarla a mantenimento visto che mia mamma dicano che percepisce circa 700 euro di pensione. volevo sapere se io devo contribuire a tutto questo quando ero piccola non mi anno mantenuta ora devo mantenere mia mamma? io e mio marito se fatto la separazione dei beni.. volevo dei consigli prima di rivolgemi a qualcuno grazie

  • viva l'italia said:

    Salve, ho un problema che va avanti da un anno, la situazione è questa: mio zio perché “poverino” si è rotto le scatole di lavorare si è licenziato due/tre anni fa, ora si fa mantenere da mia mamma,che premetto, secondo la legge italiana sarebbe sotto reddito. Ora io sono stanca e volevo sapere cosa posso fare o nel caso mia mamma.

  • Alberto Vasile said:

    Buona giornata .
    Vorrei sapere se mia sorella è ”obbligata ” dalla legge ad integrare la differenza che attualmente pago da anni la casa di riposo dove è ricoverata ,le faccio presente che mia mamma 92 anni su una sedia a rotella invalida….Perchè le faccio questa domanda perchè fin ora mia sorella e nipote non si sono mai interessata di lei ( da circa 13 anni ). Chiaramente continuo da solo a pagare la differenza come mi posso comportare e cosa devo fare …le faccio presente che attualmente non sono più in grado di pagare la diffrenza e nessuno delle strutture sociali mi aiuta ( mia mamma è ricoverata a monza )…grazie

  • luigino57 said:

    guon giorno:vorrei esporle la mia preocupazzione,entrambi i miei genenitori sono deceduti dieci anni fa, io non sono sposato o diritto piu dei altri 4 fratelli di rimanere nella casa paterna in quanto non o altra casa.vogliono vendere la casa perchè pagano limu come seconda casa cosa devo fare? grazie distinti saluti luigino

  • gian said:

    buon giorno se possibile vorrei sapere se mia sorella è tenuta ad aiutarci economicamente (io-padre disoccupato,mia moglie disoccupata mia figlia studente) dato che viviamo nella stessa abitazione con lo stesso stato famiglia,premetto che ho solo chiesto aiuto ma lei fa finta che non esistiamo,e il suo isee molto alto mi impedisce ogni tipo di agevolazione

  • rosalba said:

    Salve sono vedova da 7anni vorrei sapere che doveri ho ancora verso la madre di mio marito defunto visto che lei ha 81 anni e i suoi figli ( 3 sono viventi) mi chiedono dei soldi x aiutarli a pagare le spese di una badante ! E mio figlio che ha 27 anni e non lavora perché studia deve parti pare alle spese ?

  • Julian said:

    Buongiorno, ho una cugina di 35 anni con problemi psicologici causati da un ambiente famigliare ostile, i servizi sociali l’hanno tolta di casa e inserita in una casa comunità per un periodo. Ora sua madre (sorella di mia madre) dice che quando la figlia avrà bisogno mia madre è obbligata ad ospitarla… da precisare chemia mamma è casalinga, mio padre sidoccupato, io e mio marito lo stesso e da alcuni anni… è possibile che due genitori rovinino jna figlia e poi la scarichino ad altri? Mia mamma è obbligata al suo sostentamento? Grazie

  • SALVATORE said:

    Buongiorno, ho una situazione che non riesco risolvere,il 30 novembre 2013 e deceduta mia suocera è stato chiamato quello delle onoranze funebri per il funerale e per il tutto, al momento del pagamento lo stesso si è rivolto nei miei confronti io gli ho dato la mia parte per la somma di 750 euro, e che il funerale era costato 3000 euro, faccio presente che mia moglie ha altri 3 fratelli è che non sono in buoni rapporti, e per cui fino a oggi lo stesso non è stato liquidato dai miei cognati, per cui la persona delle onoranze funebri mi ha messo l’Avvocato, gentilmente come mi devo comportare? Grazie

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