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Codice Civile

TITOLO IV *

REVISIONE *

Artt.629-647 *

629 Condanne soggette a revisione *

630 Casi di revisione *

631 Limiti della revisione *

632 Soggetti legittimati alla richiesta *

633 Forma della richiesta *

634 Declaratoria d`inammissibilitř *

635 Sospensione dell`esecuzione *

636 Giudizio di revisione *

637 Sentenza *

638 Revisione a favore del condannato defunto *

639 Provvedimenti in accoglimento della richiesta *

640 Impugnabilitř della sentenza *

641 Effetti dell`inammissibilitř o del rigetto *

642 Pubblicazione della sentenza di accoglimento della richiesta *

643 Riparazione dell`errore giudiziario *

644 Riparazione in caso di morte *

645 Domanda di riparazione *

646 Procedimento e decisione *

647 Risarcimento del danno e riparazione *

 

TITOLO IV

REVISIONE

Artt.629-647

 

629 Condanne soggette a revisione

1. E` ammessa in ogni tempo a favore dei condannati, nei casi determinati dalla legge, la revisione delle sentenze di condanna o dei decreti penali di condanna, divenuti irrevocabili (648), anche se la pena ╦ giř stata eseguita o ╦ estinta.

 

630 Casi di revisione

1. La revisione pu┌ essere richiesta:

a) se i fatti stabiliti a fondamento della sentenza o del decreto penale di condanna non possono conciliarsi con quelli stabiliti in un`altra sentenza penale irrevocabile (648) del giudice ordinario o di un giudice speciale;

b) se la sentenza o il decreto penale di condanna hanno ritenuto la sussistenza del reato a carico del condannato in conseguenza di una sentenza del giudice civile o amministrativo, successivamente revocata (395 s. c.p.c.), che abbia deciso una delle questioni pregiudiziali previste dall`art. 3 ovvero una delle questioni previste dall`art. 479;

c) se dopo la condanna sono sopravvenute o si scoprono nuove prove che, sole o unite a quelle giř valutate, dimostrano che il condannato deve essere prosciolto a norma dell`art. 631;

d) se ╦ dimostrato che la condanna venne pronunciata in conseguenza di falsitř in atti o in giudizio o di un altro fatto previsto dalla legge come reato.

 

631 Limiti della revisione

1. Gli elementi in base ai quali si chiede la revisione devono, a pena d`inammissibilitř della domanda, essere tali da dimostrare, se accertati, che il condannato deve essere prosciolto a norma degli artt. 529, 530 o 531.

 

632 Soggetti legittimati alla richiesta

1. Possono chiedere la revisione:

a) il condannato o un suo prossimo congiunto (c.p 307) ovvero la persona che ha sul condannato l`autoritř tutoria e se il condannato ╦ morto, l`erede o un prossimo congiunto;

b) il procuratore generale presso la Corte di Appello nel cui distretto fu pronunciata la sentenza di condanna. Le persone indicate nella lett. a) possono unire la propria richiesta a quella del procuratore generale.

 

633 Forma della richiesta

1. La richiesta di revisione ╦ proposta personalmente o per mezzo di un procuratore speciale. Essa deve contenere l'indicazione specifica delle ragioni e delle prove che la giustificano e deve essere presentata, unitamente a eventuali atti e documenti, nella cancelleria della corte di appello individuata secondo i criteri di cui all'articolo 11.

Comma cos¤ spstitito dall'art 1legge 23 novembre 1998 n. 405

2. Nei casi previsti dall`art. 630 comma 1 lett. a) e b), ana richiesta devono essere unite le copie autentiche delle sentenze o dei decreti penali di condanna ivi indicati.

3. Nel caso previsto dall`art. 630 comma 1 lett. d), alla richiesta deve essere unita copia autentica della sentenza irrevocabile di condanna per il reato ivi indicato.

 

634 Declaratoria d`inammissibilitř

1. Quando la richiesta ╦ proposta fuori delle ipotesi previste dagli artt. 629 e 630 o senza l`osservanza delle disposizioni previste dagli artt. 631, 632, 633, 641 ovvero risulta manifestamente infondata, la Corte di Appello anche di ufficio dichiara con ordinanza l`inammissibilitř e pu┌ condannare il privato che ha proposto la richiesta al pagamento a favore della cassa delle ammende di una somma da L. 500.000 a L. 4 milioni.

2. L`ordinanza ╦ notificata al condannato e a colui che ha proposto la richiesta, i quali possono ricorrere per cassazione (606).

In caso di accoglimento del ricorso, la Corte di cassazione rinvia il giudizio di revisione ad altra corte di appello individuata secondo i criteri di cui all'articolo 11 ( Periodo cos¤ spstitito dall'art 1 legge 23 novembre 1998 n. 405)

 

 

635 Sospensione dell`esecuzione

1. La Corte di Appello pu┌ in qualunque momento disporre, con ordinanza, la sospensione dell`esecuzione della pena o della misura di sicurezza, applicando, se del caso, una delle misure coercitive previste dagli artt. 281, 282, 283 e 284. In ogni caso di inosservanza della misura, la Corte di Appello revoca l`ordinanza e dispone che riprenda l`esecuzione della pena o della misura di sicurezza.

2. Contro l`ordinanza che decide sulla sospensione dell`esecuzione, sull`applicazione delle misure coercitive e sulla revoca, possono ricorrere per cassazione (606) il pubblico ministero e il condannato.

 

636 Giudizio di revisione

1. Il presidente della Corte di Appello emette il decreto di citazione a norma dell`art. 601.

2. Si osservano le disposizioni del Titolo I e del Titolo II del Libro VII in quanto siano applicabili e nei limiti delle ragioni indicate nella richiesta di revisione.

 

637 Sentenza

1. La sentenza ╦ deliberata secondo le disposizioni degli artt. 525 526, 527 e 528.

2. In caso di accoglimento della richiesta di revisione, il giudice revoca la sentenza di condanna o il decreto penale di condanna e pronuncia il proscioglimento indicandone la causa nel dispositivo (529-531).

3. Il giudice non pu┌ pronunciare il proscioglimento esclusivamente sulla base di una diversa valutazione delle prove assunte nel precedente giudizio.

4. In caso di rigetto della richiesta, il giudice condanna la parte privata che l`ha proposta al pagamento delle spese processuali e, se ╦ stata disposta la sospensione dispone che riprenda l`esecuzione della pena o della misura di sicurezza.

 

638 Revisione a favore del condannato defunto

1. In caso di morte del condannato dopo la presentazione della richiesta di revisione, il presidente della Corte di Appello nomina un curatore, il quale esercita i diritti che nel processo di revisione sarebbero spettati al condannato.

 

639 Provvedimenti in accoglimento della richiesta

1. La Corte di Appello, quando pronuncia sentenza di proscioglimento a seguito di accoglimento della richiesta di revisione, anche nel caso previsto dall`art. 638, ordina la restituzione delle somme pagate in esecuzione della condanna per le pene pecuniarie, per le misure di sicurezza patrimoniali, per le spese processuali e di mantenimento in carcere e per il risarcimento dei danni a favore della parte civile citata per il giudizio di revisione. Ordina altres¤ la restituzione delle cose che sono state confiscate, a eccezione di quelle previste nell`art. 240 comma 2 n. 2 c.p.

 

640 Impugnabilitř della sentenza

1. La sentenza pronunciata nel giudizio di revisione ╦ soggetta al ricorso per cassazione (606).

 

641 Effetti dell`inammissibilitř o del rigetto

1. L`ordinanza che dichiara inammissibile la richiesta o la sentenza che la rigetta non pregiudica il diritto di presentare una nuova richiesta fondata su elementi diversi.

 

642 Pubblicazione della sentenza di accoglimento della richiesta

1. La sentenza di accoglimento, a richiesta dell`interessato, ╦ affissa per estratto, a cura della cancelleria, nel comune in cui la sentenza di condanna era stata pronunciata e in quello dell`ultima residenza del condannato. L`ufficiale giudiziario deposita in cancelleria il certificato delle eseguite affissioni.

2. Su richiesta dell`interessato, il presidente della Corte di Appello dispone con ordinanza che l`estratto della sentenza sia pubblicato (694) a cura della Cancelleria in un giornale, indicato nella richiesta; le spese della pubblicazione sono a carico della cassa delle ammende.

 

643 Riparazione dell`errore giudiziario

1. Chi ╦ stato prosciolto in sede di revisione, se non ha dato causa per dolo o colpa grave all`errore giudiziario, ha diritto a una riparazione commisurata alla durata dell`eventuale espiazione della pena o internamento e alle conseguenze personali e familiari derivanti dalla condanna.

2. La riparazione si attua mediante pagamento di una somma di denaro ovvero tenuto conto delle condizioni dell`avente diritto e della natura del danno, mediante la costituzione di una rendita vitalizia. L`avente diritto, su sua domanda, pu┌ essere accolto in un istituto, a spese dello Stato.

3. Il diritto alla riparazione ╦ escluso per quella parte della pena detentiva che sia computata nella determinazione della pena da espiare per un reato diverso, a norma dell`art. 657 comma 2.

 

644 Riparazione in caso di morte

1. Se il condannato muore, anche prima del procedimento di revisione, il diritto alla riparazione spetta al coniuge, ai discendenti e ascendenti, ai fratelli e sorelle, agli affini entro il primo grado e alle persone legate da vincolo di adozione con quella deceduta.

2. A tali persone, tuttavia, non pu┌ essere assegnata a titolo di riparazione una somma maggiore di quella che sarebbe stata liquidata al prosciolto. La somma ╦ ripartita equitativamente in ragione delle conseguenze derivate dall`errore a ciascuna persona.

3. Il diritto ana riparazione non spetta alle persone che si trovino nella situazione di indegnitř prevista dall`art. 463 c.c.

 

645 Domanda di riparazione

1. La domanda di riparazione ╦ proposta, a pena di inammissibilitř, entro due anni dal passaggio in giudicato della sentenza di revisione (637, 648) ed ╦ presentata per iscritto, unitamente ai documenti ritenuti utili, personalmente o per mezzo di procuratore speciale (122), nella cancelleria della Corte di Appello che ha pronunciato la sentenza.

2. Le persone indicate nell`art. 644 possono presentare la domanda nello stesso termine, anche per mezzo del curatore indicato nell`art. 638 ovvero giovarsi della domanda giř proposta da altri. Se la domanda ╦ presentata soltanto da alcuna delle predette persone, questa deve fornire l`indicazione degli altri aventi diritto.

 

646 Procedimento e decisione

1. Sulla domanda di riparazione la Corte di Appello decide in Camera di consiglio osservando le forme previste dall`art. 127.

2. La domanda, con il provvedimento che fissa l`udienza, ╦ comunicata al pubblico ministero ed ╦ notificata, a cura della cancelleria, al ministro del tesoro presso l`avvocatura dello Stato che ha sede nel distretto della Corte e a tutti gli interessati, compresi gli aventi diritto che non hanno proposto la domanda.

3. L`ordinanza che decide sulla domanda di riparazione ╦ comunicata al pubblico ministero e notificata a tutti gli interessati, i quali possono ricorrere per cassazione (606).

4. Gli interessati che, dopo aver ricevuto la notificazione prevista dal comma 2, non formulano le proprie richieste nei termini e nelle forme previsti dall`art. 127 comma 2, decadono dal diritto di presentare la domanda di riparazione successivamente alla chiusura del procedimento stesso.

5. Il giudice, qualora ne ricorrano le condizioni, assegna all`interessato una provvisionale a titolo di alimenti.

 

647 Risarcimento del danno e riparazione

1. Nel caso previsto dall`art. 630 comma 1 lett. d), lo Stato, se ha corrisposto la riparazione, si surroga, fino alla concorrenza della somma pagata, nel diritto al risarcimento dei danni contro il responsabile.

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