Home » Codice Civile – Della proprietà V

Codice Civile – Della proprietà V

Titolo V: Dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione
Capo I: Dell’usufrutto
Sezione I: Disposizioni generali

Art. 978 Costituzione
L’usufrutto è stabilito dalla legge (324, 540 e seguenti, 581, 1153) o dalla volontà dell’uomo (587, 1350 n. 2, 1376, 2643 n. 2, 2684). Può anche acquistarsi per usucapione (1158 e seguenti).

Art. 979 Durata
La durata dell’usufrutto non può eccedere la vita dell’usufruttuario (678, 698, 796, 853, 1014).
L’usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non può durare più di trenta anni (999, 1014).

Art. 980 Cessione dell’usufrutto
L’usufruttuario può cedere il proprio diritto per un certo tempo o per tutta la sua durata, se ciò non è vietato dal Titolo costitutivo (1002, 1350 n. 2, 2643 n. 2, 2810).
La cessione dev’essere notificata al proprietario; finché non sia stata notificata, l’usufruttuario è solidalmente obbligato con il cessionario verso il proprietario (1292).

Sezione II: Dei diritti nascenti dall’usufrutto

Art. 981 Contenuto del diritto di usufrutto
L’usufruttuario ha diritto di godere della cosa, ma deve rispettarne la destinazione economica.
Egli può trarre dalla cosa ogni utilità che questa può dare (1998), fermi i limiti stabiliti in questo Capo.

Art. 982 Possesso della cosa
L’usufruttuario ha il diritto di conseguire il possesso della cosa di cui ha l’usufrutto, salvo quanto è disposto dall’art. 1002.

Art. 983 Accessioni
L’usufrutto si estende a tutte le accessioni della cosa (817 e seguenti, 934 e seguenti).
Se il proprietario dopo l’inizio dell’usufrutto, con il consenso dell’usufruttuario, ha fatto nel fondo costruzioni o piantagioni, l’usufruttuario è tenuto a corrispondere gli interessi (1284) sulle somme impiegate. La norma si applica anche nel caso in cui le costruzioni o piantagioni sono state fatte per disposizione della pubblica autorità.

Art. 984 Frutti
I frutti naturali e i frutti civili spettano all’usufruttuario per la durata del suo diritto (820 s )
Se il proprietario e l’usufruttuario si succedono nel godimento della cosa entro l’anno agrario o nel corso di un periodo produttivo di maggiore durata, l’insieme di tutti i frutti si ripartisce fra l’uno e l’altro in proporzione della durata del rispettivo diritto nel periodo stesso (199; att. 150).
Le spese per la produzione e il raccolto sono a carico del proprietario e dell’usufruttuario nella proporzione indicata dal comma precedente ed entro i limiti del valore dei frutti (821).

Art. 985 Miglioramenti
L’usufruttuario ha diritto a un’indennità per i miglioramenti che sussistono al momento della restituzione della cosa (att. 157).
L’indennità si deve corrispondere nella minor somma tra l’importo della spesa e l’aumento di valore conseguito dalla cosa per effetto dei miglioramenti.
L’autorità giudiziaria, avuto riguardo alle circostanze, può disporre che il pagamento della indennità prevista dai commi precedenti sia fatto ratealmente, imponendo in questo caso idonea garanzia (1179, Cod. Proc. Civ. 119).

Art. 986 Addizioni
L’usufruttuario può eseguire addizioni che non alterino la destinazione economica della cosa.
Egli ha diritto di toglierle alla fine dell’usufrutto, qualora ciò possa farsi senza nocumento della cosa, salvo che il proprietario preferisca ritenere le addizioni stesse. In questo caso deve essere corrisposta all’usufruttuario un’indennità pari alla minor somma tra l’importo della spesa e il valore delle addizioni al tempo della riconsegna.
Se le addizioni non possono separarsi senza nocumento della cosa e costituiscono miglioramento di essa si applicano le disposizioni relative ai miglioramenti (att. 157).

Art. 987 Miniere, cave e torbiere
L’usufruttuario gode delle cave e torbiere (826) già aperte e in esercizio all’inizio dell’usufrutto. Non ha facoltà di aprirne altre senza il consenso del proprietario.
Per le ricerche e le coltivazioni minerarie, di cui abbia ottenuto il permesso, l’usufruttuario deve indennizzare il proprietario dei danni che saranno accertati alla fine dell’usufrutto.
Se il permesso è stato ottenuto dal proprietario o da un terzo, questi devono al: l’usufruttuario un’indennità corrispondente al diminuito godimento del fondo durante l’usufrutto.

Art. 988 Tesoro
Il diritto dell’usufruttuario non si estende al tesoro che si scopra durante l’usufrutto, salve le ragioni che gli possono competere come ritrovatore (932).

Art. 989 Boschi, filari e alberi sparsi di alto fusto
Se nell’usufrutto sono compresi boschi o filari cedui ovvero boschi o filari di alto fusto destinati alla produzione di legna, l’usufruttuario può procedere ai tagli ordinari, curando il mantenimento dell’originaria consistenza dei boschi o dei filari e provvedendo, se occorre, alla loro ricostituzione.
Circa il modo, l’estensione, l’ordine e l’epoca dei tagli, l’usufruttuario è tenuto a uniformarsi, oltre che alle leggi e ai regolamenti forestali, alla pratica costante della regione.
Le stesse regole si applicano agli alberi di alto fusto sparsi per la campagna, destinati ad essere tagliati.

Art. 990 Alberi di alto fusto divelti, spezzati o periti
Gli alberi di alto fusto divelti, spezzati o periti per accidente spettano al proprietario. L’usufruttuario può servirsi di essi soltanto per le riparazioni che sono a suo carico.

Art. 991 Alberi fruttiferi
Gli alberi fruttiferi che periscono e quelli divelti o spezzati per accidente appartengono all’usufruttuario, ma questi ha l’obbligo di sostituirne altri.

Art. 992 Pali per vigne e per altre coltivazioni
L’usufruttuario può prendere nei boschi i pali occorrenti per le vigne e per le altre coltivazioni che ne abbisognano, osservando sempre la pratica costante della regione.

Art. 993 Semenzai
L’usufruttuario può servirsi dei piantoni dei semenzai, ma deve osservare la pratica costante della regione per il tempo e il modo della estrazione e per la rimessa dei virgulti.

Art. 994 Perimento delle mandrie o dei greggi
Se l’usufrutto e stabilito sopra una mandria o un gregge, l’usufruttuario e tenuto a surrogare gli animali periti, fino alla concorrente quantità dei nati, dopo che la mandria o il gregge ha cominciato ad essere mancante del numero primitivo.
Se la mandria o il gregge perisce interamente per causa non imputabile all’usufruttuario, questi non è obbligato verso il proprietario che a rendere conto delle pelli o del loro valore.

Art. 995 Cose consumabili
Se l’usufrutto comprende cose consumabili (7502), l’usufruttuario ha diritto di servirsene e ha l’obbligo di pagarne il valore al termine dell’usufrutto secondo la stima convenuta.
Mancando la stima, e in facoltà dell’usufruttuario di pagare le cose secondo il valore che hanno al tempo in cui finisce l’usufrutto o di restituirne altre in eguale qualità e quantità (1258).

Art. 996 Cose deteriorabili
Se l’usufrutto comprende cose che, senza consumarsi in un tratto, si deteriorano a poco a poco, l’usufruttuario ha diritto di servirsene secondo l’uso al quale sono destinate, e alla fine dell’usufrutto e soltanto tenuto a restituirle nello stato in cui si trovano.

Art. 997 Impianti, opifici e macchinari
Se l’usufrutto comprende impianti, opifici o macchinari che hanno una destinazione produttiva, l’usufruttuario è tenuto a riparare e a sostituire durante l’usufrutto le parti che si logorano, in modo da assicurare il regolare funzionamento delle cose suddette. Se l’usufruttuario ha sopportato spese che eccedono quelle delle ordinarie riparazioni (1004), il proprietario, al termine dell’usufrutto, è tenuto a corrispondergli una congrua indennità (2651).

Art. 998 Scorte vive e morte
Le scorte vive e morte di un fondo devono essere restituite in eguale quantità e qualità. L’eccedenza o la deficienza di esse deve essere regolata in danaro, secondo il loro valore al termine dell’usufrutto.

Art. 999 Locazioni concluse dall’usufruttuario
Le locazioni concluse dall’usufruttuario, in corso al tempo della cessazione dell’usufrutto, purché constino da atto pubblico (2699) o da scrittura privata di data certa (2704) anteriore, continuano per la durata stabilita (1599), ma non oltre il quinquennio dalla cessazione dell’usufrutto.
Se la cessazione dell’usufrutto avviene per la scadenza del termine stabilito, le locazioni non durano in ogni caso se non per l’anno e, trattandosi di fondi rustici dei quali il principale raccolto è biennale o triennale, se non per il biennio o triennio che si trova in corso al tempo in cui cessa l’usufrutto (att. 51).

Art. 1000 Riscossione di capitali
Per la riscossione di somme che rappresentano un capitale gravato d’usufrutto (1998), è necessario il concorso del titolare del credito e dell’usufruttuario. Il pagamento fatto a uno solo di essi non è opponibile all’altro, salve in ogni caso le norme relative alla cessione dei crediti (260 e seguenti).
Il capitale riscosso dev’essere investito in modo fruttifero e su di esso si trasferisce l’usufrutto. Se le parti non sono d’accordo sul modo d’investimento, provvede l’autorità giudiziaria (1998).

Sezione III: Degli obblighi nascenti dall’usufrutto

Art. 1001 Obbligo di restituzione. Misura della diligenza
L’usufruttuario deve restituire le cose che formano oggetto del suo diritto, al termine dell’usufrutto, salvo quanto è disposto dall’art. 995 (2930).
Nel godimento della cosa egli deve usare la diligenza del buon padre di famiglia (1176).

Art. 1002 Inventario e garanzia
L’usufruttuario prende le cose nello stato in cui si trovano (982).
Egli è tenuto a fare a sue spese l’inventario dei beni, previo avviso al proprietario (Cod. Proc. Civ. 769). Quando l’usufruttuario è dispensato dal fare l’inventario, questo può essere richiesto dal proprietario a sue spese.
L’usufruttuario deve inoltre dare idonea garanzia (1179). Dalla prestazione della garanzia sono dispensati i genitori che hanno l’usufrutto legale sui beni dei loro figli minori (324). Sono anche dispensati il venditore e il donante con riserva d’usufrutto (796); ma, qualora questi cedano l’usufrutto, il cessionario è tenuto a prestare garanzia.
L’usufruttuario non può conseguire il possesso dei beni (982) prima di aver adempiuto gli obblighi su indicati.

Art. 1003 Mancanza o insufficienza della garanzia
Se l’usufruttuario non presta la garanzia a cui e tenuto, si osservano le disposizioni seguenti:
gli immobili sono locati o messi sotto amministrazione, salva la facoltà all’usufruttuario di farsi assegnare per propria abitazione una casa compresa nell’usufrutto. L’amministrazione è affidata, con il consenso dell’usufruttuario, al proprietario o altrimenti a un terzo scelto di comune accordo tra proprietario e usufruttuario o, in mancanza di tale accordo, nominato dall’autorità giudiziaria (att. 59);
il danaro è collocato a interesse (1000-2);
i titoli al portatore si convertono in nominativi a favore del proprietario con il vincolo dell’usufrutto, ovvero si depositano presso una terza persona, scelta dalle parti, o presso un istituto di credito, la cui designazione, in caso di dissenso, e fatta dall’autorità giudiziaria;
le derrate sono vendute e il loro prezzo è parimenti collocato a interesse (1000-2).
In questi casi appartengono all’usufruttuario gli interessi dei capitali, le rendite, le pigioni e i fitti.
Se si tratta di mobili i quali si deteriorano con l’uso, il proprietario può chiedere che siano venduti e ne sia impiegato il prezzo come quello delle derrate. L’usufruttuario può nondimeno domandare che gli siano lasciati i mobili necessari per il proprio uso.

Art. 1004 Spese a carico dell’usufruttuario
Le spese e, in genere, gli oneri relativi alla custodia, amministrazione e manutenzione ordinaria della cosa sono a carico dell’usufruttuario.
Sono pure a suo carico le riparazioni straordinarie rese necessarie dall’inadempimento degli obblighi di ordinaria manutenzione.

Art. 1005 Riparazioni straordinarie
Le riparazioni straordinarie sono a carico del proprietario.
Riparazioni straordinarie sono quelle necessarie ad assicurare la stabilità dei muri maestri e delle volte, la sostituzione delle travi, il rinnovamento, per intero o per una parte notevole, dei tetti, solai, scale, argini, acquedotti, muri di sostegno o di cinta.
L’usufruttuario deve corrispondere al proprietario, durante l’usufrutto, l’interesse (1284) delle somme spese per le riparazioni straordinarie.

Art. 1006 Rifiuto del proprietario alle riparazioni
Se il proprietario rifiuta di eseguire le riparazioni poste a suo carico o ne ritarda l’esecuzione senza giusto motivo, e in facoltà dell’usufruttuario di farle eseguire a proprie spese. Le spese devono essere rimborsate alla fine dell’usufrutto senza interesse. A garanzia del rimborso l’usufruttuario ha diritto di ritenere l’immobile riparato (2756; att. 152).

Art. 1007 Rovina parziale di edificio accessorio
Le disposizioni dei due articoli precedenti si applicano anche nel caso in cui, per vetusta o caso fortuito, rovini soltanto in parte l’edificio che formava accessorio necessario del fondo soggetto a usufrutto.

Art. 1008 Imposte e altri pesi a carico del l’usufruttuario
L’usufruttuario è tenuto per la durata del suo diritto, ai carichi annuali, come le imposte, i canoni, le rendite fondiarie e gli altri pesi che gravano sul reddito.
Per l’anno in corso al principio e alla fine dell’usufrutto questi carichi si ripartiscono tra il proprietario e l’usufruttuario in proporzione della durata del rispettivo diritto (984).

Art. 1009 Imposte e altri pesi a carico del proprietario
Al pagamento dei carichi imposti sulla proprietà durante l’usufrutto, salvo diverse disposizioni di legge, è tenuto il proprietario, ma l’usufruttuario gli deve corrispondere l’interesse (1284) della somma pagata.
Se l’usufruttuario ne anticipa il pagamento, ha diritto di essere rimborsato del capitale alla fine dell’usufrutto.

Art. 1010 Passività gravanti su eredità in usufrutto
L’usufruttuario di un’eredità o di una quota di eredità (588) è obbligato a pagare per intero, o in proporzione della quota, le annualità e gli interessi dei debiti o dei legati da cui l’eredità stessa sia gravata.
Per il pagamento del capitale dei debiti o dei legati, che si renda necessario durante l’usufrutto, e in facoltà dell’usufruttuario di fornire la somma occorrente, che gli deve essere rimborsata senza interesse alla fine dell’usufrutto.
Se l’usufruttuario non può o non vuole fare questa anticipazione, il proprietario può pagare tale somma, sulla quale l’usufruttuario deve corrispondergli l’interesse (1284) durante l’usufrutto, o può vendere una porzione dei beni soggetti all’usufrutto fino alla concorrenza della somma dovuta.
Se per il pagamento dei debiti si rende necessaria la vendita dei beni, questa è fatta d’accordo tra proprietario e usufruttuario, salvo ricorso all’autorità giudiziaria in caso di dissenso. L’espropriazione forzata deve seguire contro ambedue.

Art. 1011 Ritenzione per le somme anticipate
Nelle ipotesi contemplate dal secondo comma dell’art. 1009 e dal secondo comma dell’art. 1010, l’usufruttuario ha diritto di ritenzione sui beni che sono in suo possesso fino alla concorrenza della somma a lui dovuta (att. 152).

Art. 1012 Usurpazioni durante l’usufrutto e azioni relative alle servitù
Se durante l’usufrutto un terzo commette usurpazione sul fondo o altrimenti offende le ragioni del proprietario, l’usufruttuario e tenuto a fargliene denunzia e, omettendola, è responsabile dei danni che eventualmente siano derivati al proprietario.
L’usufruttuario può far riconoscere (2653) l’esistenza delle servitù a favore del fondo (1079) o l’inesistenza di quelle che si pretende di esercitare sul fondo medesimo (949); egli deve in questi casi chiamare in giudizio il proprietario (Cod. Proc. Civ. 102).

Art. 1013 Spese per le liti
Le spese delle liti che riguardano tanto la proprietà quanto l’usufrutto sono sopportate dal proprietario e dall’usufruttuario in proporzione del rispettivo interesse.

Sezione IV: Estinzione e modificazioni dell’usufrutto

Art. 1014 Estinzione dell’usufrutto
Oltre quanto è stabilito dall’art. 979 (328), l’usufrutto si estingue:
per prescrizione per effetto del non uso durato per venti anni (2934 e seguenti);
per la riunione dell’usufrutto e della proprietà nella stessa persona (2814);
per il totale perimento della cosa su cui è costituito (1016 e seguenti).

Art. 1015 Abusi dell’usufruttuario
L’usufrutto può anche cessare per l’abuso (2561, 2814) che faccia l’usufruttuario del suo diritto alienando i beni o deteriorandoli o lasciandoli andare in perimento per mancanza di ordinarie riparazioni (1004).
L’autorità giudiziaria può, secondo le circostanze, ordinare che l’usufruttuario dia garanzia, qualora ne sia esente, o che i beni siano locati o posti sotto amministrazione a spese di lui, o anche dati in possesso al proprietario con l’obbligo di pagare annualmente all’usufruttuario, durante l’usufrutto, una somma determinata.
I creditori dell’usufruttuario possono intervenire nel giudizio per conservare le loro ragioni, offrire il risarcimento dei danni e dare garanzia per l’avvenire (2900).

Art. 1016 Perimento parziale della cosa
Se una sola parte della cosa soggetta all’usufrutto perisce, l’usufrutto si conserva sopra ciò che rimane.

Art. 1017 Perimento della cosa per colpa o dolo di terzi
Se il perimento della cosa non è conseguenza di caso fortuito, l’usufrutto si trasferisce sull’indennità dovuta dal responsabile del danno.

Art. 1018 Perimento dell’edificio
Se l’usufrutto è stabilito sopra un fondo, del quale fa parte un edificio, e questo viene in qualsiasi modo a perire, l’usufruttuario ha diritto di godere dell’area e dei materiali.
La stessa disposizione si applica se l’usufrutto e stabilito soltanto sopra un edificio. In tal caso, però, il proprietario, se intende costruire un altro edificio, ha il diritto di occupare l’area e di valersi dei materiali, pagando all’usufruttuario, durante l’usufrutto, gli interessi (1284) sulla somma corrispondente al valore dell’area e dei materiali.

Art. 1019 Perimento di cosa assicurata dall’usufruttuario
Se l’usufruttuario ha provveduto all’assicurazione della cosa o al pagamento dei premi per la cosa già assicurata, l’usufrutto si trasferisce sull’indennità dovuta dall’assicuratore.
Se è perito un edificio e il proprietario intende di ricostruirlo con la somma conseguita come indennità, l’usufruttuario non può opporsi. L’usufrutto in questo caso si trasferisce sull’edificio ricostruito. Se però la somma impiegata nella ricostruzione è maggiore di quella spettante in usufrutto, il diritto dell’usufruttuario sul nuovo edificio è limitato in proporzione di quest’ultima.

Art. 1020 Requisizione o espropriazione
Se la cosa è requisita o espropriata per pubblico interesse, l’usufrutto si trasferisce sull’indennità relativa (1000).

Capo II: Dell’uso e dell’abitazione

Art. 1021 Uso
Chi ha il diritto d’uso di una cosa, può servirsi di essa e, se è fruttifera, può raccogliere i frutti (821) per quanto occorre ai bisogni suoi e della sua famiglia (1023 e seguenti, 1100).
I bisogni si devono valutare secondo la condizione sociale del titolare del diritto.

Art. 1022 Abitazione
Chi ha il diritto di abitazione di una casa può abitarla limitatamente ai bisogni suoi e della sua famiglia.

Art. 1023 Ambito della famiglia
Nella famiglia si comprendono anche i figli nati dopo che è cominciato il diritto d’uso o d’abitazione, quantunque nel tempo in cui il diritto e sorto la persona non avesse contratto matrimonio. Si comprendono inoltre i figli adottivi (291 e seguenti), i figli naturali riconosciuti (250 e seguenti) e gli affiliati (404 e seguenti), anche se l’adozione, il riconoscimento o l’affiliazione sono seguiti dopo che il diritto era già sorto. Si comprendono infine le persone che convivono con il titolare del diritto per prestare a lui o alla sua famiglia i loro servizi (att. 153).

Art. 1024 Divieto di cessione
I diritti di uso e di abitazione non si possono cedere (853) o dare in locazione.

Art. 1025 Obblighi inerenti all’uso e all’abitazione
Chi ha l’uso di un fondo e ne raccoglie tutti i frutti o chi ha il diritto di abitazione e occupa tutta la casa e tenuto alle spese di coltura, alle riparazioni ordinarie e al pagamento dei tributi come l’usufruttuario (1004 e seguenti).
Se non raccoglie che una parte dei frutti o non occupa che una parte della casa, contribuisce in proporzione di ciò che gode.

Art. 1026 Applicabilità delle norme sull’usufrutto
Le disposizioni relative all’usufrutto (978 e seguenti) si applicano, in quanto compatibili, all’uso e all’abitazione.

203 Commenti »

  • teresa said:

    buon giorno vorrei sapere se vendendo con regolare atto notarile la nuda proprietà di un appartamento prima di passare di nuovo a nuove nozze in caso di morte il coniuge 2 potrebbe rivalersi e pretendere il valore dell’ immobile anche se è stato venduto prima del matrimonio grazie come posso avere la risposta?

  • sergio said:

    Buonasera,

    ho riconosciuto un’assegno di sostentamento alla mia ex moglie mentre stava convivendo con un’altro uomo.
    Inoltre durante il processo lei ha usufruito del gratuito patrocinio dello stato pur vivendo insieme ad un uomo che ha un reddito annuo intorno a 30.000 euro.
    La mia ex moglie possiede il 50% di un immobile dove non si reca quasi mai. Secondo voi è perseguibile per legge e c’è la possibilità di arrivare ad una sanzione o addirittura a un pignoramento dell’immobile che lei possiede al 50%?

    Grazie della vostra disponibilità.

  • mari71p said:

    Buongiorno, sposati da tre anni viviamo in una casa un tempo di sua proprietà ( adesso di sua figlia) avendone l’usufrutto ancora prima del matrimonio. Desidero sapere se nel momento in cui verrà a mancare mio marito dovrò uscire dall’attuale abitazione, premetto che sono una casalinga e non percepisco alcun reddito e non abbiamo figli in comune.

  • Anna said:

    Spett. Studio Celentano Vorrei porgerVi una domanda:è possibile acquistare un’abitazione con le agevolazioni prima casa avendo la nuda proprietà di un immobile di cui sono usufruttuari i miei genitori. la casa che vorrei acquistare è in diverso comune e regione ed è attualmente dove sono residente e dove lavoro

  • alessandra said:

    Buongiorno.
    Mi rivolgo a voi per avere delle informazioni su una cosa piuttosto delicata.
    Nel 2011 dopo la morte di mio padre , mia madre ha terminato un atto di acquistato di un immobile (destinato a mia nonna inferma) mettendolo a mio nome con lei stessa come usufruttuaria.
    puntualizza che il mutuo (per quanto non altissimo) di quella casa e’ a mio nome (con la sua garanzia).
    All’epoca ero piuttosto sprovveduta a riguardo…e non avevo compreso la situazione in cui mi ha inguaiata. . Ora con due figli piccoli e una separazione ho la necessità di acquistare una casa ma non posso in quanto risulto gia’ con un mutuo a carico (anche se pagato da mia madre) .
    Visto che i miei rapporti con mia madre non sono buoni in quanto lei non vuole capire la gravità della mia situazione (basterebbe vendere l’immobile!) Come posso muovermi per avere cio’ che mi spetta …visto che lei ha un’altra casa a suo nome? HO BISOGNO DI LIQUIDITA’….POSSONO VENDERE LA NUDA PROPRIETA’ E AFFITTARE L’APPARTAMENTO?
    Inoltre della legittima di mio padre non ho avuto nulla…..non so nemmeno quanti soldi aveva sul conto perché lei ha fatto sparire tutto.inoltre lui aveva stipulato un’ assicurazione sulla vita ….e anche di quella non ho saputo nulla (il fatto che io viva a Firenze e non a Trieste. ….ha permesso a mia madre di fare un tutto po’ a suo vantaggio). Grazie….attendo un Vs riscontro.

  • alessandra said:

    Buongiorno.
    Mi rivolgo a voi per avere delle informazioni su una cosa piuttosto delicata.
    Nel 2011 dopo la morte di mio padre , mia madre ha terminato l’ atto di acquisto di un immobile (destinato a mia nonna inferma) mettendolo a mio nome con lei stessa come usufruttuaria.
    Puntualizzoche il mutuo (per quanto non altissimo) di quella casa e’ a mio nome (con la sua garanzia).
    All’epoca ero piuttosto sprovveduta a riguardo…e non avevo compreso la situazione in cui mi ha messa. . Ora, a distanza di 4 anni e con due figli piccoli e una separazione ho la necessità di acquistare una casa per me è i miei figli ma non posso in quanto risulto gia’ con un mutuo a carico (anche se pagato da mia madre) .
    Visto che i miei rapporti con mia madre non sono buoni in quanto lei non vuole capire la gravità della mia situazione (basterebbe vendere l’immobile!) Come posso muovermi per avere cio’ che mi spetta …visto che lei vive in un’altra casa a suo nome? HO BISOGNO DI LIQUIDITA’….POSSONO VENDERE LA NUDA PROPRIETA’ E AFFITTARE L’APPARTAMENTO?
    Inoltre della legittima di mio padre non ho avuto nulla…..non so nemmeno quanti soldi aveva sul conto perché lei ha fatto sparire tutto.inoltre lui aveva stipulato un’ assicurazione sulla vita ….e anche di quella non ho saputo nulla (il fatto che io viva a Firenze e non a Trieste. ….ha permesso a mia madre di fare un tutto po’ a suo vantaggio). Grazie….attendo un Vs riscontro.

  • Claudio Axe said:

    Buongiorno,
    mia madre è usufruttuaria di un appartamento, mentre l’unico nipote ha la nuda proprietà: nel caso di ricovero definitivo in casa di cura, per pagare la retta mia madre può vendere l’appartamento con il consenso del nipote? oppure il nipote farlo con il suo consenso?
    grazie
    cordiali saluti

  • angelo castronovo said:

    un quesito:il padre dona alla figlia la nuda proprietà di un terreno al quale è stata data una valutazione di 40 milioni, vecchie lire.tale valutazione è stata necessaria anche se empirica per consentire agli altri figli di avere un equivalente bene.Alla morte dell’usufruttario(30 anni) il bene consegnato è praticamente nullo anzi per il ripristno del bene nelle condizioni di origine occorre una cifra considerevole .Chi dovra affrontare le spese considerando che sono viventi 2 eredi oltre alla figlia e la moglie (gli eredi dono stati dotati dal defunto )grazie per la risposta

  • Paolo said:

    Sono titolare di una villa su cui mio padre ha l’usufrutto a vita.
    Mio padre, senza avermi chiesto un parere, ha effettuato l’installazione di finestre e grate antintrusione pagandole con il conto corrente della compagna.
    E’ lecito tutto questo?
    Può mio padre essere creditore nei miei confronti per detta miglioria?
    Infine, nel caso in cui mio padre abbia diritto al risarcimento di detta “miglioria” essendo l’usufrutto a vita, entro quanto dovrei risarcire il credito?
    Grazie Paolo

  • Bruno said:

    Sono proprietario della nuda proprietà di un immobile e l’amministratore mi ha addebitato le spese per la manutenzione straordinaria dell’ascensore (cambio di interruttori, display,etc.)equiparando l’usufrurruario che vive in detto immobile a un qualunque conduttore dello stesso. Io ho letto sul CC che le speso straodinaria per il godimento della cosa sono comunque a carico dell’usufruttuario. Chi a ragione e perchè?

    Ringrazio per vs cortese risposta

  • A.Paoloni said:

    Sono proprietario di un piccolo appezzamento di terreno incolto che ho deciso di donare al comune per fare un piccolo parcheggio, che è già
    fatto nel 2012 ed usato da amatori della montagna. il consiglio comunale ha gia deliberato di fare l’atto di donazione tramite il seg.
    Comunale autorizzato.Però nonostante i miei numerosi solleciti in ogni
    modo telefonici,di persona con email etc, non succede nulla. Io voglio
    solamente regolarizzare la donazione, cosa posso fare?
    Certo di ottenere una risposta chiarificatrice, anticipatamente ringrazio e molto cordialmente saluto , A. Paoloni Udine

  • angelo said:

    pecchiolasaid mia sorella e’ proprietaria di un appartamento piu’ un’ altra che ha la nuda proprieta’ mentre io posseggo soltanto uno appartamento. vorrei sapere se mia sorella nel cortile adiacente agli appartamenti ha il diritto di dettare la sua volonta’senza consultarmi e lo stesso dicasi per lo scantinato che l’abbiamo adibito a una tavernetta.rimango in attesa di conoscere la sua risposta. saluti pecchiola

  • paolo said:

    Ho acquistato una casa di cui io ho la nuda proprietà e alla mia compagna ho lasciato l’usofrutto,oggi la mia compagna mi ha lasciato ed è uscita di casa portandosi via parecchie cose, ho qualche possibilità di avere la restituzione dell’ usofrutto a titolo gratuito visto che all’acquisto lei non ha avuto nessun esborso e che non abita più qui??
    grazie

  • Simonetta Cartoni said:

    Buongiorno,
    io possiedo la nuda proprietà di un immobile e mio figlio l’usufrutto. Vorrei invertire i diritti e diventare io usufruttuaria e attribuire a mio figlio la nuda proprietà.
    So che è possibile, ma vorrei sapere quanto costa fare questa operazione. Mio figlio ha 41 anni, perciò l’usufrutto vale l’80%, ma non so come si calcola il valore dell’immobile, è il prezzo al momento dell’acquisto o il valore in base alla rendita catastale?
    Naturalmente se l’operazione è troppo costosa, vi rinuncerei.
    Grazie
    Cordiali saluti

  • antonella piana said:

    Salve, io e mio marito abbiamo acquistato la nuda proprietà di un terreno. con il consenso dell’usufruttuario abbiamo fatto un pozzo a mnoi intestato. Vorrei sapere se anche il pozzo rientra nell’usufrutto oppure essendo stato effettuato dopo l’atto di acquisto.
    Grazie
    Cordiali saluti

  • MG said:

    Salve, vorrei acquistare un appartamento in nuda proprietà. Il proprietario attualmente non è sposato né ha figli. Qualora dovesse contrarre matrimonio o aver figli dopo aver ceduto la proprietà dell’immobile, cosa accade alla sua morte. Moglie e figli hanno diritto ad abitare nella casa? Inoltre qualora l’usufruttuario fosse inadempiente per le spese di sua competenza o le tasse. chi dove saldare i debiti?
    Grazie e cordiali saluti

  • mc said:

    Salve…sono separata.. ho appartamento a metà con ex coniuge..lui vorrebbe cedere quota appartamento a figlia..far comoprare casa nuova ed intestarla a lei…e ioi madre prenderei usufrutto…
    la domanda è ..le spese per la gestione casa , essendo la figlia non autonoma ..studia ancora…possono essere ripartite tra i due genitori al 50%?
    intestare la casa alla figlia puo essere un problema per lei per il futuro se decide di comprare casa sua..sarebbe come una 2° casa ?
    grazie
    attendo risposta

  • Nicoletta said:

    Buonasera mia madre e usufruttaria di due case e un terreno agricolo essendo malata vive in uno dei due appartamenti volevo sapere se ha diritto a godere se non dei frutti ma in denaro perché il terreno si trova giu a trinitapoli e mia madre e impossibilitata ad andarci xche e alletta ed è tenuto dagli eredi di queste case ma dal 1999non hanno mai dato niente a mia madre dei frutti raccolti o venduti,vorrei sapere se non paga le spese condominiali la casa può essere messa all asta lo stesso essendo lei usufruttaria a vita?

  • Margherita said:

    Buongiorno,
    mio marito 26 anni fa ha acquistato dalla madre e dallo zio l’immobile nel quale ha continuato ad abitare coi genitori che se ne sono tenuti l’usufrutto,a gennaio il padre è venuto a mancare, la madre può chiedergli di uscire dall’abitazione (avendone la sola nuda proprietà)?Se si può cedere l’abitazione all’altro figlio che non ha nulla a che fare con l’immobile?

  • alice said:

    Buongiorno
    Ho acquistato quasi 5 anni fa la nuda proprietà di un appartamento lasciando l’usufrutto alla anziana di 89 anni. Ora la figlia che bada a sua mamma ormai 93enne dice di voler vendere anche l’usufrutto per portarsi via sua madre.
    Lei vorrebbe il 10% del valore attuale della casa. Ma visto che i prezzi sono crollati e inoltre io (come nuda proprietaria) ho sostenuto tante spese staordinarie senza mai venire a godimento del bene sono dell’idea che il 10% debba esserle riconosciuto sulla plusvalenza rispetto a quello che ha già percepito nella vendita della nuda proprietà Es . se 5 anni fa ha percepito 100 con la vendita della nuda proprietà e oggi ricongiungendo usufrutto con nuda proprietà l’mmobile vale 150 il 10% da riconoscer andrebbe calcolato su 50 e non su 150. Altrimenti guadagna solo l’usufruttuario e il nudo proprietario ha solo assunto rischi e pagato spese straordinarie senza o quasi alcuna remunerazione.
    Giusto?

  • enrico said:

    salve
    se si puo cortesemente avere dei chiarimenti a riguardo di un usufrutto sono proprietario di un appartamento dove vive mia mamma come usufruttuaria gia effettuate spese di ampliamento e restrurazione dell immobile ora lasciate a mia mamma e io sono andato ad abitare via ,mia sorella non ha mai partecipato a spese e lei e andata via presto minorenne e non risulata sul contratto ne il nome ne come prorietaria al momento della mancanza di mia mamma come mi trovo messo? ora mia mamma e anziano se ci sono perdite acqua o danni riguardanti a inquilini sottostanti come sono messo in rigurdo a spese ?saluti e grazie

  • christan said:

    buon giorno volevo sapere se posso dare l’usufrutto della mia parte di una casa ( un terzo ) a mia madre che gia viveva li con mio padre che è morto poco tempo fa?
    i propietari eravamo io mio padre e mio fratello tutti per un terzo… ora mia madre avra la legittima.
    la domanda e se posso dare il mio terzo in usufrutto o se deve esser dato per intero quindi anche la perte di mio fratello? mille grazie

  • lene said:

    Buongiorno,
    sono proprietaria di nuda proprietà di un terreno di cui è usufruttuaria mia madre. Nel terreno sorge un rudere che vorrei demolire e ricostruire con ampliamento e spostamento. Vorrei sapere se posso farlo e se la nuova costruzione avrà sempre mia madre come usufruttuaria o se le rimane solo l’usufrutto del terreno. Vorrei inoltre sapere se ho diritto alle agevolazioni fiscali in quanto prima casa sia nel caso sia solo io la proprietaria sia che lo fosse mia madre. Le fatture degli interventi di ricostruzione devono essere a nome mio o di mia madre?
    grazie

  • Paola said:

    Buongiorno,
    sono proprietaria di un appartamento attualmente in usufrutto ai miei ex suoceri. con la separazione sono andata via dall’abitazione famigliare essendo quella di proprietà del mio ex marito. volendo acquistare un altro immobile da adibire a residenza principale, posso godere o meno dei benefici previsti per l’acquisto della prima casa?

  • Francesca said:

    Buonasera,
    i miei genitori ancora in vita con un atto di donazione hanno donato a me e mio fratello la nuda proprietà dell’immobile dove loro risiedono.Avendo qualche debito da estinguere vorrei sapere: può un creditore o anche Equitalia rifarsi sulla nuda proprietà donata?Grazie

  • ALESSANDRO said:

    Salve, io e mia sorella nel marzo 2013 abbiamo fatto l’ atto di compravendita della casa dove vivevano nostro padre(vedovo) e nostra madre(deceduta) acquistandone la nuda proprietà superficiaria, nostro padre si è riservato l’usufrutto vita natural durante. Dopo 3 mesi(giugno 2013) nostro padre si risposa e va a vivere nella casa dalla nuova coniuge. Ora a distanza di 3 anni, nostro padre vuole ritornare a vivere nella casa (attualmente affittata) ove ha l’usufrutto con la nuova coniuge.
    Chiedo se sia possibile? oppure per legge di fronte ai nudi proprietari ci possa tornare da solo?
    Inoltre è possibile che nostro padre possa con atto notarile cedere il suo usufrutto a questa nuova coniuge?
    Grazie di cuore
    Alessandro

  • MASSIMO said:

    salve, gradirei sapere se l’usufruttuario può esegure lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per effetto della vetustà dell’immobile??
    grazie

  • Domenico Travagliati said:

    Nostra figlia ha la nuda proprietà dell’immobile in cui viviamo e di cui abbiamo l’usufrutto . Essendo : tutti i mobili , elettrodomestici e arredi di proprietà di Ns figlia che tipo di dichiarazione dobbiamo sottoscrivere per usufruirne ??

  • Giovanni said:

    Buonasera volevo solo sapere se è possibile recedere solo in parte di una quot

    a di terreno il restante no grazie

  • bernardo said:

    Mia madre è usufruttuaria di un piccolo appartamento,io e mia moglie nudi proprietari.
    Qualche mese fa,ho dovuto ricoverare mia madre in una casa famiglia,perchè è affetta da demenza degenerativa.
    In caso di necessità per poter affrontare la spesa di tale ricovero, potremmo noi affittare o vendere tale immobile??
    Confido in una Vs. risposta e ringrazio.

  • Irene said:

    Buona sera volevo sapere se il mio compagno può rientrare in possesso di casa data in usufrutto alla sua ex moglie al momento del divorzio.Usufrutto dato fino al 25 anno di età del figlio che ancora oggi vive in quella casa .
    Grazie

  • rosario said:

    mio suocero a donato un fondo di terreno con l’usufrutto ai suoi tre figli accatastato e frazionato,senza recinto dei propi confini,il DONANTE a oblico di recintare i CONFINI. O se uno dei figli lo vuole recintare, il suocero a diritto di vietare questo recinto.

  • rosario said:

    vorrei una risposta in merito al commento del 15 agosto 2016 at 09.52

  • Roberto said:

    Sono proprietario insieme ad i miei fratelli di un’abitazione di cui è usufruttuaria mia madre, la quale è inoltre proprietaria di due appartamenti occupati al momento dai miei fratelli. Il mio problema è questo mi trovo nella condizione di trovare un tetto per mia figlia e mia nipote. Per cui vorrei sapere se ho qualche diritto su questa abitazione almeno per utilizzarne una parte. Grazie

  • GRAZI said:

    Buongiorno
    mia madre è usufruttuaria di un’abitazione e del terreno adiacente.
    I vicini di casa che hanno comprato da poco l’abitazione e il terreno vicino a quello di mia madre hanno dovuto costruire una nuova strada per accedere alla loro casa altrimenti dovevano passare nel cortile dove abita mia madre.
    La strada è stata praticamente spostata; invece di passare proprio davanti all’abitazione ora passa circa 7 mestri più avanti sempre però sul terreno che mia madre ha in usufrutto.
    Il proprietario della casa e del terreno di cui mia madre è usufruttuaria può opporsi allo spostamento della strada e di conseguenza all’ingresso all’abitazione?
    Premetto che per accedere all’abitazione oggetto di usufrutto devono passare davanti ad un’altra casa. I proprietari di quest’ultima sono d’accorso con la costruzione della nuova strada.

    Grazie

  • michele said:

    mio padre deve dividere la sua eredità ai tre figli mia sorella vive in una sua casa da 30 anni senza pagare affitto la sua quota verrà calcolata uguale alla mia e a quella di mio fratello o in poche parole lei deve avere di meno

  • Gabri said:

    Buongiorno,
    vorrei sapere se l’usufruttuario può eseguire dei lavori di ristrutturazioni all’interno di un appartamento senza il consenso di chi ha la nuda proprietà.
    Grazie

  • valentina said:

    Buongiorno,
    avrei una domanda da farLe:
    nel 2007 mia madre, con un atto di donazione tra vivi, mia madre ha diviso gli immobili tra me e i miei fratelli (mio padre è morto nel 1991 mentre mia madre è ancora in vita) conservando l’usufrutto su tutti e tre.
    Nel 2012, a mia insaputa, mia madre rinuncia all’usufrutto sugli immobili di mio fratello e mia sorella, conservandolo solo sul mio.
    Ho bisogno di vendere l’immobile, ma mia madre non vuol rinunciare all’usufrutto.
    Visto che in questo momento il mio immobile ha un valore molto inferiore a quello dei miei fratelli visto che sul mio grava l’usufrutto, posso legalmente opporre delle eccezioni in modo da far togliere sul mio immobile l’usufrutto?
    Grazie mille

  • Giusepa modica said:

    Mi padre con atto di donazione da la sua proprietà indivisa ai figli riservando l usufrutto alla moglie.ora il figlio vuole fare una divisione per avere la sua quota
    Mi chiedo si può fare

  • angelo said:

    salve ho un negozio di proprieta’ di mio padre(ora deceduto)aperto da piu di sei anni, mai pagato affitt0! ora che putroppo e’ venuto a mancare mio padre, e’ uscito un testamento olografo, dove ci sta scritto che io ho la nuda proprieta’ e mia mamma ha l’usufrutto. mica puo chiedermi l’affitto? come funziona? mi date alcune informazioni? grazie infinite

  • maria64 said:

    Buongiorno mia madre con un testamento mi ha lasciato una somma di denaro dando l’usufrutto a mio padre.a mio fratello ha dato la nuda proprietà di un immobile. chiedo la somma di denaro che mia madre mi ha lasciato dopo la morte di mio padre andrà divisa con mio fratello?.grazie

  • francesco said:

    salve, vorrei porre una domanda. mio zio ha acquistato una casa con i suoi risparmi per l’intera somma dell’immobile e ha deciso di sua spontanea volonta’ di farmi diventare nudo proprietario e lui usufruttuario dell’immobile. dopo 1 anno circa dall’atto notarile alcuni parenti dello zio lo stanno convincendo a cambiare le carte in tavolo e lui mi ha chiesto esplicitamente di vendere la proprieta’ e ridargli tutti i soldi del ricavo. che diritti ho io secondo legge se mi rifiuto di eseguire questa volonta’ ?

    grazie anticipate per la risposta

  • Giovanni said:

    Salve, Le scrivo per avere delle risposte ad alcune mie domande. Dopo 20 anni mi sono riavvicinato a mio padre e lui vorrebbe che io possa entrare a far a parte del testamento. Ora, mio padrr nel 2007 ha acquistato un immobile per 60.000€ e nel contratto di compravendita lui è usufruttuario acquistandone il diritto per 28.000€ e la nuda proprietà a mia sorella per i restanti 32.000€. Ora lui vorrebbe che anche io possa diventare coproprietario dell’immobile. È possibile modificare l’atto? Mia sorella deve accettare questa situazione? Vorrei anche precisare che io in tutti gli anni che non avevo rapporto con mio padre, non ho mai percepito un euro di mantenimento e altri soldi. Io ora, cosa devo fare? C’è possibilità che io possa diventare proprietario del bene al 50%? E sei lei non dovesse accettare, e andando per vie legali, avrei possibilità di vincere la causa? P.S. anche se nell’atto lei é proprieta della nuda proprieta per 32.000€, mio padre ha pagato tutta la somma stabilita e con tanto di assegni che testimoniano i pagamenti. Vorrei tanto che lei possa aiutarmi. Cordiali saluti. Grazie in anticipo.

  • Giovannina said:

    Buon giorno volevo sapere cosa dice la legge in proposito io sono usufruttuaria di una piccola casa in montagna e con il gelo inquilino del secondo piano mi ha recato dei danni notevoli il mio ex compagno essendo il proprietario ha con insistenza voluto le chiavi di casa x andare a vedere i danni e sopratutto è andato con la sua nuova compagna aveva il diritto di entrare senza la mia presenza ? I periti chi li apre ? I danni a chi vanno risarciti ? le chiavi le devo dare oppure devo esserci io ? Grazie

  • Luana said:

    Salve, da pochi mesi i miei suoceri hanno diviso i beni ai loro figli…uno è proprietario di un appartamento e in più gli è stato dato un assegno di 50 mila € e a mio marito un appartamento con l usufrutto…la mia domanda è questa: il fratello in questo nostro appartamento con l usufrutto non ha ancora tolto i suoi mobili e quindi non possiamo ancora beneficiarne…..sono trascorsi dieci anni da quando si sono sposati di cui 5 che hanno abbandonato l appartamento senza però spostare una sedia…ho sentito dire che per legge loro possono quindi prenderne possesso…anche se stata data con l usufrutto a mio marito…è vero?

  • Alessia said:

    Salve a tutti. I miei genitori (divorziati) hanno deciso di dividere le loro proprietà fra me e mio fratello, facendoci diventare proprietari a tutti gli effetti, ma alla condizione che loro avessero l’usufrutto delle loro rispettive abitazioni. Mi chiedo: è possibile cacciare fuori casa quelli che per l’usufruttuario sono dei semplici ospiti, ma che per il proprietario legale sono indesiderati?

  • vanda said:

    per cortesia desidero un’informazione
    mio marito e il fratello hanno una casa in comproprietà finche era viva la mamma ne godeva dell’usufrutto,
    la madre è deceduta lo scorso anno in febbraio, i figli hanno l’obbligo di documentare al catasto che la mamma è deceduta? se non lo fanno quali conseguenze potrebbero esserci?
    per chiarire la situazione mio marito anni fa per fare un favore al fratello ha posto una firma in banca per un prestito e così è stata messa ipoteca, il fratello non ha fatto fronte al pagamento del debito e così la casa è all’asta e noi dobbiamo pagare pure l’IMU perché per mio marito risulta come seconda abitazione
    da notare che la casa è abitata dal fratello comproprietario e da un secondo fratello disoccupato perenne e nulla tenete.
    per abbreviavate vorremmo sapere se siamo obbligati a togliere dal catasto il nome dell’usufruttuario deceduto e se non lo si fa quali conseguenze potrebbero esserci?
    grazie
    vanda

  • Vito said:

    Spett/le studio Celentano
    Buongiorno vorrei porvi questa domanda per un problema che mi sta assillando in quanto sono l usufruttuario di un immobile e ho scoperto che equitalia per crediti nei miei confronti ha messo una ipoteca sul usufrutto, come posso fare per sciogliere il vincolo del’usufrtto e così liberare l’appartamento per far vendere l’immobile (prima casa) a mia figlia?
    Rimango in attesa di una vs gentile risposta e con l’occasione porgo i più distinti saluti

    Vito Di Spirito.

  • maurizio said:

    Buongiorno. Vorrei sapere nel caso che il bene immobile di cui l’usufrutto appartiene a un genitore anziano di età superiore ai 75 anni, venga venduto quanto spetterebbe di ricavato a lui e quanto al figlio nudo proprietario. Grazie

  • fabio said:

    Buon giorno,
    avevo acquistato una nuda proprietà da una signora la quale un mese fa è venuto a mancare e l’ho scoperto solo da una settimana perché ho chiamato e mi ha risposto la badante. Quest’ultima mi ha detto che la signora le aveva lasciato le chiavi dell’appartamento (diverso dalla sua abitazione e non occupato) da consegnarmi quando sarebbe deceduta.
    Peraltro, la badante sembra voler prendere tempo e mi sta rimandando di giorno in giorno per darmi le chiavi.
    Ho sentito dire che la signora ha un nipote che abita molto lontano ma del quale non conosco nulla.
    Posso farmi consegnare le chiavi dalla badante? E se questa persiste nel suo atteggiamento cosa posso fare? Posso accedere forzatamente nell’appartamento e cambiare la serratura? Posso aggiungere un sistema di bloccaggio della porta per impedire a chiunque di entrarvi?
    Grazie e buona giornata
    Fabio

Commenta!

Aggiungi qui sotto il tuo commento. E' possibile iscriversi al feed rss dei commenti.

Sono permessi i seguenti tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>