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Respinto il ricorso di Meta

27 Luglio 2026 Un commento

Dipendenza tra gli adolescenti, respinto il ricorso di Meta. Ecco tutti i dettagli.

La battaglia legale che coinvolge Meta negli Stati Uniti entra in una nuova fase dopo che un giudice federale ha respinto il ricorso di Meta volto a ottenere l’archiviazione della causa promossa da 29 procuratori generali statali. Al centro della vicenda ci sono Facebook e Instagram, accusati di essere stati progettati con meccanismi capaci di favorire un utilizzo compulsivo tra bambini e adolescenti.

La decisione è stata presa dalla giudice federale Yvonne Gonzalez Rogers del tribunale distrettuale di Oakland, in California. Con un provvedimento di 38 pagine, il tribunale ha stabilito che gran parte delle accuse relative a pratiche commerciali scorrette e presunti comportamenti ingannevoli possono proseguire. Il fatto che sia stato respinto il ricorso di Meta rappresenta un passaggio importante, perché permette agli Stati coinvolti di continuare il procedimento giudiziario.

Il tribunale ha inoltre affrontato il tema della tutela dei dati personali dei minori. Secondo la decisione della giudice, l’azienda avrebbe violato il Children’s Online Privacy Protection Act, la normativa federale che impone specifici obblighi prima della raccolta dei dati degli utenti con meno di 13 anni. In particolare, vengono contestate la mancata informazione ai genitori e l’assenza del consenso richiesto dalla legge.

Restano invece da chiarire davanti a una giuria le accuse più rilevanti. Il processo dovrà stabilire se Facebook e Instagram siano stati realmente sviluppati per incentivare un uso eccessivo delle piattaforme, se Meta fosse consapevole dei possibili effetti sui più giovani e se i servizi fossero rivolti, almeno in parte, anche a utenti minorenni. Dopo che è stato respinto il ricorso di Meta, il dibattimento su questi aspetti è stato fissato per il 18 agosto.

L’azienda continua a respingere ogni contestazione. In una dichiarazione ufficiale, Meta ha ribadito di non condividere le conclusioni del tribunale e sostiene che le prove dimostreranno il proprio impegno nella tutela dei giovani. La società evidenzia inoltre che la dipendenza dai social media non costituisce una patologia riconosciuta e ribadisce che le proprie piattaforme sono destinate a un pubblico generale.

Con il via libera alla prosecuzione della causa, Meta dovrà affrontare anche la fase di discovery, durante la quale potrebbero emergere documenti interni e comunicazioni aziendali finora riservate. Il fatto che sia stato respinto il ricorso di Meta potrebbe quindi aprire la strada a nuove informazioni sul funzionamento delle piattaforme. Per il momento i mercati hanno reagito con moderazione, mentre gli osservatori attendono gli sviluppi del procedimento. Intanto, il fatto che sia stato respinto il ricorso di Meta rappresenta uno dei passaggi giudiziari più significativi per l’azienda negli ultimi anni.

Scritto da Michele Bellotti

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