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Videogiochi e intelligenza artificiale

27 Maggio 2026 4 commenti

Videogiochi e intelligenza artificiale, il parere di Sony sul futuro di questo mondo.

Sony vede nell’intelligenza artificiale uno dei fattori che potrebbero cambiare in modo profondo l’industria dell’intrattenimento digitale. Secondo il gruppo giapponese, nei prossimi anni il rapporto tra videogiochi e intelligenza artificiale diventerà sempre più stretto, con effetti diretti sia sulla quantità dei titoli disponibili sia sui tempi necessari per svilupparli.

Durante un recente incontro con gli investitori, il presidente di Sony, Hideaki Nishino, ha spiegato che i nuovi strumenti basati su AI stanno abbassando le barriere d’ingresso. In pratica, team più piccoli possono avviare progetti che fino a poco tempo fa richiedevano budget e strutture molto più ampie. È qui che il legame tra videogiochi e intelligenza artificiale comincia a produrre effetti concreti.

All’interno degli studi PlayStation, alcune tecnologie vengono già utilizzate per automatizzare attività ripetitive. Controllo qualità, modellazione tridimensionale e animazione sono tra i campi più coinvolti. Un esempio è Mockingbird, un sistema che converte rapidamente i dati del motion capture in animazioni pronte all’uso. Operazioni che prima richiedevano ore di lavoro oggi vengono completate in tempi molto più rapidi. Anche in questo caso, videogiochi e intelligenza artificiale si traducono in un vantaggio produttivo evidente.

Sony sta sperimentando anche algoritmi di machine learning per riprodurre dettagli complessi, come i movimenti realistici dei capelli. Attraverso l’analisi di filmati reali, il sistema genera in modo automatico centinaia di ciocche digitali. È un passaggio tecnico poco visibile al pubblico, ma significativo per capire come videogiochi e intelligenza artificiale stiano già entrando nei processi quotidiani degli studi.

Secondo Hiroki Totoki, questi strumenti permetteranno anche di affrontare progetti più ambiziosi, prima frenati da costi elevati e tempi troppo lunghi. La società guarda inoltre alla personalizzazione dell’esperienza utente, con sistemi capaci di suggerire giochi, accessori o servizi in base alle preferenze individuali.

Nonostante l’entusiasmo, Sony mantiene una linea chiara. Il rapporto tra videogiochi e intelligenza artificiale non punta a sostituire gli sviluppatori. La creatività, la costruzione narrativa e l’impatto emotivo resteranno saldamente nelle mani delle persone.

Scritto da Michele Bellotti

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