Home » Internet & Tecnologia

Smart glasses, la privacy è un problema

25 Maggio 2026 4 commenti

Smart glasses, privacy in pericolo? Ecco quello che sta succedendo.

Dopo l’entusiasmo iniziale per i visori, l’industria tecnologica sta spostando l’attenzione verso dispositivi più discreti e facili da usare ogni giorno. In questo scenario, gli Smart glasses stanno diventando la nuova frontiera per i servizi legati alla realtà aumentata.

Il settore vede in questi prodotti una possibilità concreta di rilancio. A differenza dei visori, spesso ingombranti e costosi, gli Smart glasses promettono un’integrazione più naturale nella vita quotidiana. Il problema, però, non riguarda soltanto l’innovazione tecnica. Con la diffusione di telecamere sempre più piccole e difficili da individuare, il tema della privacy sta diventando centrale.

Negli ultimi mesi sono emersi segnali che mostrano come il rischio non sia teorico. Un servizio della BBC ha raccontato il caso di una donna ripresa di nascosto mentre faceva acquisti a Londra. L’uomo che indossava un paio di Smart glasses con fotocamera integrata ha poi diffuso il filmato online, chiedendo denaro in cambio della rimozione.

L’episodio è stato limitato nel tempo, ma chiarisce un punto importante. Gli Smart glasses non pongono solo domande sul futuro della tecnologia, ma anche sulla tutela delle persone negli spazi pubblici. Registrare immagini senza consenso, pubblicarle sui social e usarle come strumento di pressione è una pratica che potrebbe diventare più frequente.

Il problema si inserisce in un contesto più ampio. Anche Meta è finita al centro delle discussioni per il modo in cui alcuni contenuti video degli utenti sono stati gestiti per l’addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale. Questo rende ancora più evidente che la questione degli Smart glasses riguarda non solo chi li indossa, ma anche chi si trova davanti all’obiettivo senza saperlo.

Per i produttori la sfida sarà doppia. Da una parte dovranno rendere questi dispositivi più utili e convincenti. Dall’altra serviranno contromisure chiare, come segnali visivi più evidenti durante la registrazione o limiti software più rigidi.

Anche i governi potrebbero intervenire. Se il mercato continuerà a crescere, è probabile che arrivino regole specifiche. In fondo, il futuro degli Smart glasses non dipenderà soltanto dalle funzioni offerte, ma dalla capacità di garantire fiducia e protezione della privacy.

Scritto da Michele Bellotti

4 Commenti »

Commenta!

Aggiungi qui sotto il tuo commento. E' possibile iscriversi al feed rss dei commenti.

Sono permessi i seguenti tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>