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Snap, addestramento IA senza consenso

23 Febbraio 2026 3 commenti

Snap, creator in rivolta per l’addestramento IA senza consenso. Ecco cosa sta succedendo.

In queste settimane il rapporto tra creator digitali e grandi aziende tecnologiche entra in una nuova fase di tensione. Al centro c’è ancora l’intelligenza artificiale. Il tema è l’uso dei contenuti online per addestrare modelli senza consenso. Questa volta sotto accusa finisce Snap. L’azienda è impegnata in una riorganizzazione interna. L’obiettivo dichiarato è puntare sugli occhiali AR e sulle funzioni basate su IA.

Il caso nasce negli Stati Uniti. Un gruppo di creator di YouTube ha avviato una class action contro Snap. A guidare l’iniziativa è il canale h3h3. L’accusa è chiara. Secondo i creator l’azienda avrebbe usato video pubblicati su YouTube senza autorizzazione. Il materiale sarebbe servito per addestrare sistemi di intelligenza artificiale interni. Tra questi rientrerebbero anche le funzioni creative integrate in Snapchat come Imagine Lens. La causa ruota attorno al tema dell’addestramento IA senza consenso.

I creator coinvolti non sono pochi. Nel complesso superano i sei milioni di iscritti. La richiesta non riguarda solo un risarcimento economico. L’obiettivo è anche bloccare l’uso futuro dei contenuti. Vogliono impedire che Snap continui l’addestramento IA senza consenso sfruttando video protetti da copyright. Il fronte legale si presenta quindi molto ampio.

Il caso Snap non è isolato. Secondo la Copyright Alliance esistono oltre settanta cause simili. Coinvolgono creator. Coinvolgono editori. Coinvolgono grandi aziende tech attive nel settore dell’IA. Tutte ruotano attorno allo stesso problema. L’addestramento IA senza consenso viene considerato una violazione dei diritti d’autore. Per ora Snap ha scelto di non commentare pubblicamente la vicenda.

Il contesto rende la questione ancora più delicata. Le aziende tecnologiche spingono sull’innovazione. I creator chiedono regole chiare. La mancanza di trasparenza alimenta il conflitto. L’addestramento IA senza consenso rischia di diventare il nodo centrale dello sviluppo dell’intelligenza artificiale nei prossimi anni.

Nei prossimi mesi arriveranno decisioni importanti. Le cause proseguiranno. I tribunali dovranno stabilire limiti precisi. In gioco non c’è solo un risarcimento. C’è il futuro del rapporto tra creatività online e IA. L’addestramento IA senza consenso è destinato a tornare spesso al centro del dibattito.

Scritto da Michele Bellotti

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