Ban dei social network, la posizione della Francia
Ban dei social network, la Francia potrebbe imporre una età minima. Ecco i dettagli.

La Francia si prepara a una svolta netta nel rapporto tra minori e piattaforme digitali. Il governo guidato da Emmanuel Macron sta lavorando a una proposta di legge che potrebbe introdurre un ban dei social network per tutti gli utenti sotto i 15 anni. Il testo potrebbe arrivare in Parlamento già all’inizio del 2026 con una possibile entrata in vigore fissata per settembre.
L’iniziativa nasce da una preoccupazione ormai diffusa. I social vengono sempre più spesso collegati a problemi di attenzione, ansia e isolamento tra i più giovani. Macron non ha mai nascosto una posizione critica e in passato ha indicato i social come uno dei fattori che amplificano tensioni e comportamenti violenti. Il nuovo ban dei social network farebbe quindi parte di una strategia più ampia di tutela dei minori.
Il modello di riferimento è l’Australia. Nel 2024 Canberra ha approvato un divieto per gli under 16. La Francia però punta a una soglia più bassa. Il limite a 15 anni renderebbe il provvedimento ancora più rigido. Le piattaforme coinvolte sarebbero tutte le principali. TikTok, Snapchat, Facebook, X e ovviamente Instagram. Oggi nel Paese è già richiesto il consenso dei genitori sotto questa età. La nuova legge trasformerebbe questa regola in un vero ban dei social network.
Il progetto potrebbe includere anche un rafforzamento delle norme sugli smartphone a scuola. Dal 2018 i telefoni sono vietati nelle primarie e nelle medie. L’ipotesi è di estendere il divieto anche alle superiori. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dagli schermi durante le ore di lezione e creare un ambiente più concentrato.
Restano però molte incognite. Non è chiaro come verrà verificata l’età degli utenti. Non si conoscono le sanzioni per le aziende che non rispettano il ban dei social network. C’è poi il tema dei videogiochi. Molti servizi includono chat e funzioni social. Piattaforme come Roblox o i network console potrebbero finire in una zona grigia.
Il rapporto tra Macron e il mondo dei videogame resta comunque aperto. Il presidente ha di recente elogiato un titolo francese di successo come esempio di creatività. Questo lascia intendere che il ban dei social network potrebbe essere applicato con distinzioni precise. Il dibattito è solo all’inizio. Le decisioni dei prossimi mesi faranno scuola anche fuori dalla Francia.
Scritto da Michele Bellotti









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