Home » E-Gov & Privacy

Francia contro TikTok

29 Settembre 2025 Commenta

La Francia contro TikTok, ecco le parole del parlamento.

Il Parlamento francese ha deciso di affrontare direttamente il caso TikTok. Una commissione d’inchiesta, dopo mesi di audizioni e raccolta di testimonianze, ha pubblicato un rapporto che raccomanda di vietare l’utilizzo dell’app ai minori di 15 anni. Al centro delle critiche c’è l’algoritmo della piattaforma, accusato di favorire la dipendenza e di esporre gli adolescenti a contenuti ritenuti nocivi per la salute mentale.

Il documento descrive TikTok come una delle realtà più problematiche nel panorama digitale, definendola una piattaforma “fuorilegge” e “recidiva”. Secondo i parlamentari, i meccanismi di raccomandazione dei contenuti spingono i ragazzi a trascorrere ore davanti allo schermo, senza alcun reale controllo.

Il pacchetto di proposte non si limita al divieto per i più piccoli. La commissione suggerisce anche un “coprifuoco digitale” per gli under 18, con restrizioni nell’uso dell’app dalle 22 alle 8. Sarà inoltre prevista una campagna nazionale di sensibilizzazione nonché introdotto un nuovo reato designato con la dicitura di “negligenza digitale”, che punirebbe i genitori che non sorvegliano adeguatamente l’attività online dei figli.

Laure Miller, relatrice della commissione, ha sottolineato come l’azienda non mostri alcun impegno concreto per la protezione dei minori: “Questa è un’azienda che non si preoccupa della salute mentale dei nostri giovani”, ha dichiarato. Il rapporto è frutto di oltre 170 audizioni e di una consultazione pubblica che ha raccolto più di 30.000 contributi da cittadini ed esperti.

Anche il presidente della commissione, Arthur Delaporte, ha espresso posizioni dure. Nella prefazione del documento ha scritto che la piattaforma “espone consapevolmente i nostri figli a contenuti tossici e dipendenza”.

Il confronto tra Francia contro TikTok non è solo simbolico ma apre uno scenario più ampio a livello europeo. Se le raccomandazioni dovessero trasformarsi in legge, potrebbero diventare un modello per altri Paesi. La questione non riguarda solo la regolamentazione di un’app, ma più in generale il rapporto tra giovani e social network.

Il dibattito è appena iniziato, ma il messaggio è chiaro: con questa iniziativa la contrapposizione tra Francia contro TikTok segna un passaggio cruciale nella discussione sulla sicurezza digitale dei minori.

Scritto da Michele Bellotti

Commenta!

Aggiungi qui sotto il tuo commento. E' possibile iscriversi al feed rss dei commenti.

Sono permessi i seguenti tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>