Impostazioni avanzate di Windows 11
Arrivano le Impostazioni avanzate di Windows 11. Ecco tutte le novità in anteprima.

Microsoft ha iniziato a testare una nuova sezione all’interno dell’app Impostazioni di Windows 11 chiamata Impostazioni avanzate. Questa novità, finora individuata soltanto nelle build di anteprima di Windows Server, è ora disponibile anche per gli utenti del programma Windows Insider, anche se è disattivata di default e richiede un’attivazione manuale.
Le Impostazioni avanzate sostituiscono e ampliano la precedente area “Per sviluppatori” situata nella sezione Sistema. La nuova interfaccia è pensata per offrire un accesso più chiaro e strutturato a una serie di opzioni che, sebbene mirate soprattutto a chi sviluppa applicazioni, possono risultare utili anche agli utenti più esperti. Il cambiamento più evidente riguarda la riorganizzazione delle voci, che ora sono più facili da trovare e utilizzare.
Una delle particolarità di questo aggiornamento è il modo in cui viene distribuito. Microsoft ha scelto di rilasciare le Impostazioni avanzate tramite il Microsoft Store, piuttosto che attraverso un aggiornamento classico del sistema operativo. Per installarle, è necessario avere l’ultima build Beta o Dev del programma Insider e verificare la presenza dell’aggiornamento nella sezione Download del Microsoft Store.
Chi desidera attivare in anticipo questa funzione può farlo manualmente utilizzando ViVeTool, un’utility open source disponibile su GitHub. Dopo averla installata e avviata con i privilegi di amministratore, basta inserire il comando vivetool /enable /id:56005157 e riavviare il sistema per rendere visibile la nuova sezione Impostazioni avanzate.
Al momento, Microsoft non ha rilasciato comunicazioni ufficiali in merito, ma ci si aspetta un annuncio nei prossimi giorni durante la conferenza Build. Le Impostazioni avanzate rappresentano un passo ulteriore verso una personalizzazione più profonda di Windows 11, e potrebbero diventare una risorsa preziosa per chi desidera un controllo più completo sul proprio sistema. Non resta che attendere per scoprire se e quando questa funzionalità sarà estesa anche agli utenti della versione stabile.
Scritto da Michele Bellotti











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