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Obsolescenza programmata, Apple e Samsung

24 gennaio 2018 Commenta

Obsolescenza programmata, Apple e Samsung nel mirino dell’Antitrust.

obsolescenza programmataApple e Samsung sono osservati speciali per l’Antitrust. Il motivo dipende interamente dalle presunte pratiche commerciali scorrette messe in atto dalle due aziende, specie per quanto riguarda l’aggiornamento software degli smartphone. L’obsolescenza programmata è tornata alla ribalta dopo le ammissioni di Apple che avrebbe rallentato volontariamente i modelli più datati di iPhone per evitare spegnimenti improvvisi. Il Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza si è già attivato nei confronti delle due aziende. L’Antitrust è stato spinto ad agire dopo le numerose segnalazioni da parte degli utenti.

L’obsolescenza programmata non sembra quindi solo una leggenda, ma una vera e propria pratica scorretta messa in atto dalle aziende in questione. Le accuse nello specifico riguardano la volontà di ridurre le prestazioni dei dispositivi per indurre i consumatori ad acquistare nuovi smartphone più performanti.

La posizione di Apple è aggravata dalla mancata trasparenza degli aggiornamenti. Gli utenti non sapevano che determinati aggiornamenti avrebbero rallentato i loro smartphone e che di fatto si sarebbero trovati con un dispositivo dalle prestazioni decisamente inferiori rispetto a quelle avute al momento dell’acquisto. Apple era corsa ai ripari ammettendo la riduzione della potenza per salvaguardare le batterie più datate.

In tempi più recenti è venuto a galla che anche Samsung ha agito in modo scorretto verso i suoi utenti. Samsung non avrebbe avvisato i propri utenti in merito agli effetti negativi apportati dagli ultimi aggiornamenti, compiendo una vera e propria violazione di specifici articoli del codici del Consumo. Questa azione da parte di Samsung potrebbe essere stata compiuta per spingere maggiormente la vendita dei dispositivi che saranno presentati a breve, ossia Galaxy S9 e Galaxy S9+.

Scritto da Michele Bellotti

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