Home » Aziende & Business

Sony: approvata la class action per Xperia

30 agosto 2017 Commenta

Sony dovrà accordare un rimborso a numerosi utenti. Il problema riguarda l’impermeabilità dei dispositivi Xperia.

Sony

Sony ha dovuto riconoscere una mancanza strutturale di alcuni dispositivi della famiglia Xperia. Come indicato dalla stessa azienda i dispositivi Xperia erano stati definiti waterproof. Questa specifica caratteristica avrebbe dovuto rendere smartphone e tablet di Sony impermeabili. Secondo quanto sostenuto dalla denuncia avanzata però i dispositivi non possedevano realmente questa caratteristica.

L’epilogo della vicenda vede la sconfitta di Sony che dovrà procedere a rimborsare tutti quegli utenti che all’interno degli USA hanno acquistato un dispositivo Xperia. Nello specifico il rimborso spetterà a quegli utenti che hanno visto il proprio dispositivo danneggiarsi a seguito dell’introduzione in acqua. Ad approvare la class action contro il colosso ci ha pensato un tribunale federale di New York. La compagnia giapponese è stata quindi accusata di aver dichiarato il falso in relazione all’impermeabilità dei dispositivi, per quanto riguarda quelli della famiglia Xperia, che includono sia smartphone che tablet.

Sony avrebbe fatto ricorso ad una pubblicità poco chiara al momento della promozione dei dispositivi in questione, non specificando dovutamente che i dispositivi erano protetti dall’acqua ma non adatti per un uso in acqua. I partecipanti alla class action hanno già avanzato le loro richieste. Si chiede a Sony di estendere la garanzia dei dispositivi coinvolti di altri 12 mesi, o in alternativa il rimborso del 50% del prezzo del dispositivo.

Gli estremi della denuncia saranno stabiliti definitivamente il prossimo 1 dicembre, occasione in cui Sony potrà difendersi e chiedere modifiche o annullamenti alle modalità di risarcimento. Si specifica inoltre che la class action risulta disponibile, almeno per il momento, esclusivamente per i clienti che hanno acquistato all’interno degli Stati Uniti.

Scritto da Michele Bellotti

Commenta!

Aggiungi qui sotto il tuo commento. E' possibile iscriversi al feed rss dei commenti.

Sono permessi i seguenti tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>