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Codice Civile

TITOLO VI *

ARRESTO IN FLAGRANZA E FERMO *

Artt.379-391 *

379 Determinazione della pena *

380 Arresto obbligatorio in flagranza *

381 Arresto facoltativo in flagranza *

382 Stato di flagranza *

383 Facoltř di arresto da parte dei privati *

384 Fermo di indiziato di delitto *

385 Divieto di arresto o di fermo in determinate circostanze *

386 Doveri della polizia giudiziaria in caso di arresto o di fermo *

387 Avviso dell`arresto o del fermo ai familiari *

388 Interrogatorio dell`arrestato o del fermato *

389 Casi di immediata liberazione dell`arrestato o del fermato *

390 Richiesta di convalida dell`arresto o del fermo *

391 Udienza di convalida *

 

 

TITOLO VI

ARRESTO IN FLAGRANZA E FERMO

Artt.379-391

 

 

379 Determinazione della pena

1. Agli effetti delle disposizioni di questo Titolo la pena ╦ determinata a norma dell`art. 218.

 

 

380 Arresto obbligatorio in flagranza

1. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria (57) procedono all`arresto di chiunque ╦ colto in flagranza (382) di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale la legge stabilisce la pena dell`ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni e nel massimo a venti anni .

2. Anche fuori dei casi previsti dal comma 1, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria procedono all`arresto di chiunque ╦ colto in flagranza di uno dei seguenti delitti non colposi, consumati o tentati:

a) delitti contro la personalitř dello Stato previsti nel Titolo I del Libro II del Codice Penale per i quali ╦ stabilita la pena della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo a dieci anni;

b) delitto di devastazione e saccheggio previsto dall`art. 419 c.p.;

c) delitti contro l`incolumitř pubblica previsti nel Titolo VI del Libro II del Codice Penale per i quali ╦ stabilita la pena della reclusione non inferiore nel minimo a tre anni o nel massimo a dieci anni;

d) delitto di riduzione in schiavitś previsto dall`art. 600 delitto di prostituzione minorile previsto dall'articolo 600-bis, primo comma, delitto di pornografia minorile previsto dall'articolo 600-ter, commi primo e secondo, e delitto di iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile previsto dall'articolo 600-quinquies c.p.

.;

e) delitto di furto, quando ricorre la circostanza aggravante prevista dall`art. 4 della L. 8 agosto 1977 n. 533 o taluna delle circostanze aggravanti previste dall`art. 625 comma 1 nn. 1), 2) prima ipotesi e 4) seconda ipotesi c.p.;

f) delitto di rapina previsto dall`art. 628 c.p. e di estorsione previsto dall`art. 629 c.p.;

g) delitti di illegale fabbricazione, introduzione nello Stato, messa in vendita, cessione, detenzione e porto in luogo pubblico o aperto al pubblico di armi da guerra o tipo guerra o parti di esse, di esplosivi, di armi clandestine nonch╚ di piś armi comuni da sparo escluse quelle previste dall`art. 2, comma terzo, della L. 18 aprile 1975, n. 110 ;

h) delitti concernenti sostanze stupefacenti o psicotrope puniti a norma dell`art. 73 del Testo Unico approvato con D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, salvo che ricorra la circostanza prevista dal comma 5 del medesimo articolo ;

i) delitti commessi per finalitř di terrorismo o di eversione dell`ordine costituzionale per i quali la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo a dieci anni;

l) delitti di promozione, costituzione, direzione e organizzazione delle associazioni segrete previste dall`art. 1 della L. 25 gennaio 1982 n. 17, delle associazioni di carattere militare previste dall`art. 1 della L. 17 aprile 1956 n. 561, delle associazioni dei movimenti o dei gruppi previsti dagli artt. 1 e 2 della L. 20 giugno 1952 n. 645, delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi di cui all`art. 3, comma 3 della L. 13 ottobre 1975, n. 654 ;

l bis) delitti di partecipazione, promozione, direzione e organizzazione della associazione di tipo mafioso prevista dall`art. 416 bis c.p. ;

m) delitti di promozione, direzione, costituzione e organizzazione della associazione per delinquere prevista dall`art. 416 commi 1 e 3 c.p., se l`associazione ╦ diretta alla commissione di piś delitti fra quelli previsti dai comma l o dalle lett. a), b), c) d), f), g), i) del presente comma.

3. Se si tratta di delitto perseguibile a querela (120 c.p.), l`arresto in flagranza ╦ eseguito se la querela viene proposta, anche con dichiarazione resa oralmente (337) all`ufficiale o all`agente di polizia giudiziaria presente nel luogo. Se l`avente diritto dichiara di rimettere la querela (340), l`arrestato ╦ posto immediatamente in libertř (389).

 

 

381 Arresto facoltativo in flagranza

1. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria (57) hanno facoltř di arrestare chiunque ╦ colto in flagranza di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale la legge stabilisce la pena (379) della reclusione superiore nel massimo a tre anni ovvero di un delitto colposo per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni .

2. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria hanno altres¤ facoltř di arrestare chiunque ╦ colto in flagranza di uno dei seguenti delitti :

a) peculato mediante profitto dell`errore altrui previsto dall`art. 316 c.p.;

b) corruzione per un atto contrario ai doveri d`ufficio prevista dagli artt. 319 (comma 4) e 321 c.p. ;

c) violenza o minaccia a un pubblico ufficiale prevista dall`art. 336 comma 2 c.p.;

d) commercio e somministrazione di medicina guasti e di sostanze alimentari nocive previsti dagli artt. 443 e 444 c.p.;

e) corruzione di minorenni prevista dall`art. 530 c.p.;

f) lesione personale prevista dall`art. 582 c.p.;

g) furto previsto dall`art. 624 c.p.;

h) danneggiamento aggravato a norma dell`art. 635 comma 2 c.p.;

i) truffa prevista dall`art. 640 c.p.;

1) appropriazione indebita prevista dall`art. 646 c.p.

m) alterazione di armi e fabbricazione di esplosivi non riconosciuti previste dagli artt. 3 e 24 comma 1 della L. 18 aprile 1975 n. 110.

3. Se si tratta di delitto perseguibile a querela (120 c.p.), l`arresto in flagranza pu┌ essere eseguito se la querela viene proposta, anche con dichiarazione resa oralmente (337) all`ufficiale o all`agente di polizia giudiziaria presente nel luogo. Se l`avente diritto dichiara di rimettere la querela (340), l`arrestato ╦ posto immediatamente in libertř (389).

4. Nelle ipotesi previste dal presente articolo si procede all`arresto in flagranza soltanto se la misura ╦ giustificata dalla gravitř del fatto ovvero dalla pericolositř del soggetto desunta dalla sua personalitř o dalle circostanze del fatto.

4 bis. Non ╚ consentito l`arresto della persona richiesta di fornire informazioni dalla polizia giudiziaria o dal pubblico ministero per reati concernenti il contenuto delle informazioni o il rifiuto di fornirle.

 

 

382 Stato di flagranza

1. E` in stato di flagranza chi viene colto nell`atto di commettere il reato ovvero chi, subito dopo il reato, ╦ inseguito dalla polizia giudiziaria dalla persona offesa o da altre persone ovvero ╦ sorpreso con cose o tracce dalle quali appaia che egli abbia commesso il reato immediatamente prima.

2. Nel reato permanente lo stato di flagranza dura fino a quando non ╦ cessata la permanenza.

383 Facoltř di arresto da parte dei privati

1. Nei casi previsti dall`art. 380 ogni persona ╦ autorizzata a procedere all`arresto in flagranza, quando si tratta di delitti perseguibili di ufficio.

2. La persona che ha eseguito l`arresto deve senza ritardo consegnare l`arrestato e le cose costituenti il corpo del reato (253) alla polizia giudiziaria la quale redige il verbale della consegna e ne rilascia copia.

384 Fermo di indiziato di delitto

1. Anche fuori dei casi di flagranza (230 coord.), quando sussistono specifici elementi che fanno ritenere fondato il pericolo di fuga, il pubblico ministero dispone il fermo della persona gravemente indiziata di un delitto per il quale la legge stabilisce la pena (379) dell`ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a due anni e superiore nel massimo a sei anni ovvero di un delitto concernente le armi da guerra e gli esplosivi .

2. Nei casi previsti dal comma 1 e prima che il pubblico ministero abbia assunto la direzione delle indagini, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria (57) procedono al fermo di propria iniziativa.

3. La polizia giudiziaria procede inoltre al fermo di propria iniziativa qualora sia successivamente individuato l`indiziato ovvero sopravvengano specifici elementi che rendano fondato il pericolo che l`indiziato sia per darsi alla fuga e non sia possibile, per la situazione di urgenza, attendere il provvedimento del pubblico ministero.

 

385 Divieto di arresto o di fermo in determinate circostanze

1. L`arresto o il fermo non ╦ consentito quando, tenuto conto delle circostanze del fatto, appare che questo ╦ stato compiuto nell`adempimento di un dovere o nell`esercizio di una facoltř legittima (51-53) ovvero in presenza di una causa di non punibilitř.

 

 

386 Doveri della polizia giudiziaria in caso di arresto o di fermo

1. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria (57) che hanno eseguito l`arresto o il fermo (120 att.) o hanno avuto in consegna l`arrestato (383), ne danno immediata notizia al pubblico ministero del luogo dove l`arresto o il fermo ╦ stato eseguito. Avvertono inoltre l`arrestato o il fermato della facoltř di nominare un difensore di fiducia.

2. Dell`avvenuto arresto o fermo gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria informano immediatamente il difensore di fiducia eventualmente nominato ovvero quello di ufficio designato dal pubblico ministero a norma dell`art. 97.

3. Qualora non ricorra l`ipotesi prevista dall`art. 389 comma 2, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria pongono l`arrestato o il fermato a disposizione del pubblico ministero al piś presto e comunque non oltre ventiquattro ore dall`arresto o dal fermo. Entro il medesimo termine trasmettono il relativo verbale, salvo che il pubblico ministero autorizzi una dilazione maggiore. Il verbale contiene l`eventuale nomina del difensore di fiducia, l`indicazione del giorno, dell`ora e del luogo in cui l`arresto o il fermo ╦ stato eseguito e l`enunciazione delle ragioni che lo hanno determinato .

4. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria pongono l`arrestato o il fermato a disposizione del pubblico ministero mediante la conduzione nella casa circondariale o mandamentale del luogo dove l`arresto o il fermo ╦ stato eseguito.

5. Il pubblico ministero pu┌ disporre che l`arrestato o il fermato sia custodito, in uno dei luoghi indicati nel comma 1 dell`art. 284 ovvero, se ne possa derivare grave pregiudizio per le indagini, presso altra casa circondariale o mandamentale.

6. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria trasmettono il verbale di fermo anche al pubblico ministero che lo ha disposto, se diverso da quello indicato nel comma 1.

7. L`arresto o il fermo diviene inefficace se non sono osservati i termini previsti dal comma 3 .

 

 

387 Avviso dell`arresto o del fermo ai familiari

1. La polizia giudiziaria, con il consenso dell`arrestato o del fermato, deve senza ritardo dare notizia ai familiari dell`avvenuto arresto o fermo.

 

 

388 Interrogatorio dell`arrestato o del fermato

1. Il pubblico ministero pu┌ procedere all`interrogatorio dell`arrestato o del fermato, dandone tempestivo avviso al difensore di fiducia ovvero, in mancanza, al difensore di ufficio.

2. Durante l`interrogatorio, osservate le forme previste dall`art. 64, il pubblico ministero informa l`arrestato o il fermato del fatto per cui si procede e delle ragioni che hanno determinato il provvedimento comunicandogli inoltre gli elementi a suo carico e, se non pu┌ derivarne pregiudizio per le indagini, le fonti.

 

 

389 Casi di immediata liberazione dell`arrestato o del fermato

1. Se risulta evidente che l`arresto o il fermo ╦ stato eseguito per errore di persona o fuori dei casi previsti dalla legge o se la misura dell`arresto o del fermo ╦ divenuta inefficace a norma degli artt. 386 comma 7 e 390 comma 3, il pubblico ministero dispone con decreto motivato che l`arrestato o il fermato sia posto immediatamente in libertř.

2. La liberazione ╦ altres¤ disposta prima dell`intervento del pubblico ministero dallo stesso ufficiale di polizia giudiziaria (57; 120 att.), che ne informa subito il pubblico ministero del luogo dove l`arresto o il fermo ╦ stato eseguito.

 

 

390 Richiesta di convalida dell`arresto o del fermo

1. Entro quarantotto ore dall`arresto o dal fermo il pubblico ministero, qualora non debba ordinare la immediata liberazione dell`arrestato o del fermato (121 att.), richiede la convalida (122 att.) al giudice per le indagini preliminari (328) competente in relazione al luogo dove l`arresto o il fermo ╦ stato eseguito.

2. Il giudice fissa l`udienza di convalida al piś presto e comunque entro le quarantotto ore successive dandone avviso, senza ritardo, al pubblico ministero e al difensore.

3. L`arresto o il fermo diviene inefficace se il pubblico ministero non osserva le prescrizioni del comma 1.

3 bis. Se non ritiene di comparire, il pubblico ministero trasmette al giudice, per l`udienza di convalida, le richieste in ordine alla libertř personale con gli elementi su cui le stesse si fondano .

 

 

391 Udienza di convalida

1. L`udienza di convalida si svolge in camera di consiglio (127; 123 att.) con la partecipazione necessaria del difensore dell`arrestato o del fermato .

2. Se il difensore di fiducia o di ufficio non ╦ stato reperito o non ╦ comparso, il giudice provvede a norma dell`art. 97 comma 4.

3. Il pubblico ministero , se comparso, indica i motivi dell`arresto o del fermo e illustra le richieste in ordine alla libertř personale. Il giudice procede quindi all`interrogatorio (294-1) dell`arrestato o del fermato, salvo che questi non abbia potuto o si sia rifiutato di comparire; sente in ogni caso il suo difensore .

4. Quando risulta che l`arresto o il fermo ╦ stato legittimamente eseguito e sono stati osservati i termini previsti dagli art. 386 comma 3 e 390 comma 1, il giudice provvede alla convalida con ordinanza. Contro l`ordinanza che decide sulla convalida, il pubblico ministero e l`arrestato o il fermato possono proporre ricorso per cassazione .

5. Se ricorrono le condizioni di applicabilitř previste dall`art. 273 e taluna delle esigenze cautelari previste dall`art. 274, il giudice dispone l`applicazione di una misura coercitiva a norma dell`art. 291. Quando l`arresto ╦ stato eseguito per uno dei delitti indicati nell`art. 381 comma 2, l`applicazione della misura ╦ disposta anche al di fuori dei limiti previsti dall`art. 280 .

6. Quando non provvede a norma del comma 5, il giudice dispone con ordinanza la immediata liberazione dell`arrestato o del fermato .

7. Le ordinanze previste dai commi precedenti, se non sono pronunciate in udienza, sono comunicate o notificate a coloro che hanno diritto di proporre impugnazione. Le ordinanze pronunciate in udienza sono comunicate al pubblico ministero e notificate all`arrestato o al fermato se non comparsi. I termini per l`impugnazione decorrono dalla lettura del provvedimento in udienza ovvero dalla sua comunicazione o notificazione. L`arresto o il fermo cessa di avere efficacia se l`ordinanza di convalida non ╦ pronunciata o depositata nelle quarantotto ore successive al momento in cui l`arrestato o il fermato ╦ stato posto a disposizione del giudice .

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