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Da iOS 6 a iOS 7: la class-action contro Apple

13 febbraio 2017 Commenta

Aggiornamento forato ad iOS 7? Pronta la class-action contro Apple. Ecco tutti i dettagli.

Apple class-actionNuovi sviluppi hanno portato un utente Apple a depositare una nuova class-action contro la società di Cupertino. L’azione è stata motivata da presunte irregolarità di Apple. Nello specifico la società di Cupertino avrebbe agito creando un danno volontario a FaceTime su iOS 6 così da spingere gli utenti ad eseguire l’aggiornamento ad iOS 7.

Stando a quanto rivelato da AppleInsider questa azione di Apple sarebbe stata dettata dalla volontà di risparmiare sul noleggio di server esterni.

Ovviamente per avviare una class-action e dare credibilità all’azione è necessario fornire prove evidenti di quanto si sta sostenendo. Queste prove sono fornite da documenti interni ad Apple e da e-mail private che furono rese note in occasione del processo contro VirnetX. Il coinvolgimento di Akamai sembra del tutto probabile dato che nel 2010 per FaceTime Apple utilizzava una tecnologia che sfruttava i server di Akamai. Nel 2012 per FaceTime Apple si vide costretta ad utilizzare unicamente i server Akamai per problemi con il brevetto dell’altra tecnologia.

Proprio in quel periodo Apple avrebbe realizzato volontariamente un bug per impedire il funzionamento di FaceTime su iOS 6. Così facendo Apple spinse gli utenti a passare ad iOS 7 (soluzione suggerita direttamente agli utenti), non dovendo più pagare per il server di Akamai.

La strategia di Apple sembra aver ottenuti i risultati sperati dato che a partire da quella data l’adozione di iOS 7 è stata molto più rapida. Questo avrebbe comportato un danno agli utenti, contribuendo tra le altre cose a rendere iPhone 4 e iPhone 4S più instabili.

La class-action è stata depositata in California da Christina Grace. Al momento non sono stati resi noti i dettagli relativi agli effettivi danni chiesti ad Apple.

 

 

Scritto da Michele Bellotti

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